Borsa Milano, popolari sugli scudi dopo decreto, balzo TI Media

mercoledì 21 gennaio 2015 09:19
 

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - La riforma delle popolari, varata ieri dal consiglio dei ministri, tiene banco a Piazza Affari con tre degli istituti coinvolti che non riescono a segnare un prezzo valido in apertura e le altre tutte in forte rialzo.

Nelle prime battute l'indice FTSE Mib sale dello 0,39%, in linea con Londra e Parigi, mentre resta piatta Francoforte.

Con scenari che si sprecano, a volte ai limiti della fantafinanza, POP EMILIA, POP MILANO e BANCO POPOLARE non riescono a segnare un prezzo valido in avvio per eccesso di rialzo ma poi partono a +5%, mentre UBI BANCA guadagna intorno al 3%. Fuori dal listino principale brilla BANCA ETRURIA che guadagna circa il 13%, mentre SONDRIO e CREVAL, i due istituti dell'area valtellinese, salgono rispettivamente del 7 e del 6%.

Tutto il settore bancario è comunque oggetto di denaro: MPS sale del 2,65%, UNICREDIT di oltre 1%.

STM festeggia con un +1,40% la promozione a 'buy' di Citigroup.

TI MEDIA vola a +10,46%: alle voci stampa di delisting, ritenute "sensate" da parte di un analista di un broker italiano, ha fatto seguito una nota della controllante Telecom in cui si precisa che non è stata presa al momento alcuna decisione e che le opzioni saranno esaminate nel piano industriale.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

** AZIONARIO ITALIANO ** I prezzi delle azioni trattate sul mercato telematico italiano possono essere visualizzati con un doppio click sui seguenti codici ........   Continua...