PUNTO 1-Unicredit non guarda a M&A in Italia, no a voto plurimo - Ghizzoni

martedì 20 gennaio 2015 19:39
 

(Aggiunge dichiarazioni Ghizzoni)

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - I soci di UniCredit non hanno espresso una preferenza per l'introduzione del voto plurimo, che concede diritti speciali agli azionisti di più lungo corso, e quindi non sarà formulata alcuna proposta alla prossima assemblea di bilancio.

Lo ha detto il Ceo Federico Ghizzoni nel briefing dopo il cda odierno.

"Abbiamo sentito tutti gli azionisti, anche gli istituzionali. Ci sembra che la preferenza sia per non introdurre il voto plurimo", ha spiegato.

"Non abbiamo portato la proposta al cda di gennaio e quindi a questo punto credo che non la porteremo in assemblea", ha aggiunto.

Confermata l'intenzione di ridurre il numero dei membri del Cda con il rinnovo previsto in primavera, in linea con le indicazioni di Bankitalia. Oggi il consiglio di UniCredit è composto da 19 membri.

Ghizzoni ha poi sottolineato che UniCredit non è interessata ad acquisizioni in Italia anche dopo la decisione odierna del consiglio dei ministri sulla trasformazione in spa delle principali banche popolari.

"La nostra politica non cambia a seguito di queste decisioni. Confermo che in questo momento non guardiamo ad acquisizioni in Italia", ha detto.

Oggi il consiglio dei ministri ha approvato un decreto che impone alle dieci banche popolari con attivi superiori agli 8 miliardi di euro di trasformarsi entro 18 mesi in società per azioni superando così la regola 'una testa un voto' che ha limitato la contendibilità degli istituti cooperativi e protetto gli interessi locali.   Continua...