BORSE ASIA-PACIFICO - Indici tonici su Pil Cina, Fmi taglia stime globali

martedì 20 gennaio 2015 08:43
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     468,51       0,27     467,23
 TOKYO                         17.366,30    2,07     17.450,77
 HONG KONG                     23.968,94    0,97     23.605,04
 SINGAPORE                     3.333,32     0,77     3.365,15
 TAIWAN                        9.251,69     0,85     9.307,26
 SEUL                          1.918,31     0,82     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.173,93     1,85     3.234,68
 SYDNEY                        5.307,67     -0,03    5.411,02
 MUMBAI                        28.524,24    0,93     27.499,42
    
    20 gennaio (Reuters) - Le piazze dell'area Asia-Pacifico tirano un sospiro
di sollievo dopo i dati sul Pil cinese, che sembrano fugare i timori di un
rallentamento peggiore del previsto con un raggio di luce in uno scenario
mondiale che resta fosco.
    A livello di media 2014 la crescita cinese è stata del 7,4%, dato peggiore
dal 1990 ma considerato dagli investitori migliore delle attese.
    Il Fmi ha tagliato stime di crescita a livello globale per il 2015 di 0,3
punti percentuali a 3,5%, attribuendo la contrazione alla debolezza di Europa e
Giappone.
    L'istituto di Washington ha sollecitato le economie avanzate a proseguire
con i programmi di stimolo nella politica monetaria per evitare l'incremento dei
tassi di interesse in un momento in cui la flessione del petrolio accresce i
rischi di deflazione.
    Da ricordare che dopodomani la Bce potrebbe scoprire le carte sul
"quantitative easing".
    L'indice MSCI delle borse al di fuori del Giappone guadagna
intorno alle 8,30 lo 0,27%.
    L'indice Nikkei a Tokyo è salito del 2%, ai massimi da un mese.
    SHANGHAI ha chiuso guadagnando l'1,85% in recupero dopo il tonfo di
ieri di 7,7%, mentre l'indice CSI300 ha guadagnato l'1,2%. 
    Secondo gli investitori i dati sul Pil cinese hanno parzialmente ridato
fiducia dopo che ieri le autorità di vigilanza hanno diffuso una bozza di
regolamentazione che rende più rigide le regole sui fidi, vietando ai tre
principali broker del mercato di aprire per tre mesi nuovi conti a leva. Oggi le
autorità hanno negato di aver deliberatamente agito per bloccare i mercati.
    HONG KONG guadagna intorno allo 0,9% con Prada sopra la
media a +1,57%.
    A SYDNEY l'indice ha chiuso sostanzialmente piatto a -0,03% con
guadagni dei principali quattro titoli bancari bilanciati dalle perdite degli
energetici con i corsi del petrolio che tengono sotto pressione il settore.    
    SEOUL ha chiuso a +0,82% sulla Cina e le attese per la Bce con il
won in calo sullo yen. Intorno a +0,8% anche MUMBAI e TAIWAN 
che chiude a +0,9%.
    
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