RPT-Telecom non muoverà in Brasile a meno offerta su Tim, accelera su rete -Goldman

venerdì 16 gennaio 2015 14:17
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Secondo Goldman Sachs, Telecom Italia è sulla buona strada per stabilizzare le attività domestiche e si prepara a un'accelerazione degli investimenti sulla rete. Ora la compagnia telefonica italiana non ha bisogno di partecipare al consolidamento in Brasile a meno di un'offerta congrua su Tim Brasil.

Lo scrive la banca in una nota datata 14 gennaio, in cui afferma di aver avuto un incontro con l'AD Marco Patuano.

"La nostra opinione è che Telecom Italia ora non ha bisogno di partecipare al consolidamento in Brasile e, nonostante le recenti indiscrezioni di stampa, il gruppo ha chiarito che non si farà spingere a prendere rischi operativi e finanziari che non siano necessari", dice la nota della banca.

Secondo la banca d'affari, "Telecom venderà solo la sua quota in Tim Brasil, se riceverà un'offerta che il consiglio giudicherà attraente e con rischi regolatori limitati".

"Abbiamo incontrato l'AD Marco Patuano e siamo stati rassicurati sul fatto che la strategia per stabilizzare le attività domestiche procede secondo i piani", dice la banca. "Le recenti operazioni di rifinanziamento dovrebbero consentire un'accelerazione negli investimenti per la rete in Italia, pensiamo che la focalizzazione su questo tema possa portare a un re-rating delle azioni", aggiunge.

La banca vedrebbe in modo positivo una strategia di offerta "quad play" che prevede un'offerta integrata di servizi di rete fissa, mobile, voce e video.

"I nostri analisti di settore suggeriscono che la pressione alla convergenza è uno dei principali motori del 'doppio consolidamento' e riteniamo che l'Italia non farà eccezione (specialmente in una fase di cambiamenti della struttura proprietaria) aumentando così le prospettive di un rapido ritorno alla crescita del mercato", dice ancora Goldman.

La banca conferma il giudizio "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 12 mesi a 1,5 euro per le ordinarie e a 1,05 euro per le risparmio. Oggi il titolo ordinario vale poco meno di 0,91 centesimi, mentre per le risparmio la quotazione si aggira attorno a 0,71 euro.

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