PUNTO 2-Saipem negativa in Borsa, pesano rischi legati a indagine Algeria

giovedì 15 gennaio 2015 17:08
 

(Aggiorna andamento titolo, precisa e aggiunge altri dettagli al settimo paragrafo)

MILANO, 15 gennaio (Reuters) - Saipem prosegue al ribasso nel finale, ma sopra i minimi toccati nel corso della seduta, a causa delle incertezze sul futuro della società, dopo la chiusura dell'inchiesta sulle presunte tangenti per appalti in Algeria.

Ieri la procura di Milano ha depositato l'atto di chiusura indagini nell'ambito del fascicolo sulle presunte tangenti per ottenere contratti in Algeria relativa a otto persone fisiche e due giuridiche. Al centro della vicenda l'acquisizione di sette contratti d'appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

Due fonti investigative sottolineano che oltre al reato di corruzione internazionale, per alcuni indagati tra cui l'ex-AD di Eni Paolo Scaroni e l'ex direttore operativo di Saipem Pietro Varone viene anche ipotizzato il reato di frode fiscale.

"La realtà è che c'è molta incertezza sul titolo", dice un trader. "E' un insieme di cose, il prezzo del greggio sui minimi, l'ipotesi di un aumento di capitale e ora anche la chiusura dell'indagine e i potenziali rischi collegati".

Stamani, Citigroup ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo, portandolo a 6 euro da 11,5 precedente con rating SELL.

Intorno alle 17,00 Saipem è in calo dello 0,47% a 7,42 euro e scambi pari a quasi 11 milioni di pezzi. Il titolo è rimasto in asta di volatilità per alcuni minuti stamani.

Nel report odierno Equita ritiene che le indagini siano un potenziale rischio per la società e ipotizza una multa da 500 milioni. La sim rileva inoltre che in Algeria, sulla base delle indagini in corso, sono stati bloccati 2 conti correnti dell'importo totale di 79,6 milioni relativi ai progetti MLE e GK3, mentre a novembre scorso scadeva il cosiddetto 'tolling agreement' con il DoJ US, ma con possibilità di estensione. Difatto il tolling è stato esteso fino a maggio 2015.

Una portavoce della società di ingegneristica e costruzioni controllata da Eni dice che "la società non ha ancora ricevuto una notifica ufficiale della chiusura dell'inchiesta, pertanto non ha potuto esaminare le conclusioni a cui è giunta la Procura".   Continua...