RES PUBLICA-Quirinale, il peso di Grecia e Bce nell'urna

giovedì 15 gennaio 2015 11:25
 

di Paolo Biondi

ROMA, 15 gennaio (Reuters) - Il voto politico in Grecia sarà quattro giorni appena prima di quello per il nuovo presidente della Repubblica italiano.

Quello greco è un voto al quale guardano con particolare attenzione sia i mercati, sia la comunità internazionale a iniziare dall'Unione europea per il peso che potrà avere sui destini dell'Unione. La pressione dei mercati sulla Grecia avrebbe effetti sui Paesi periferici dell'area euro, Italia compresa.

E' un fattore, dunque, che entrerà in gioco alla vigilia dell'elezione del futuro presidente della Repubblica italiana, una personalità che dovrà contribuire in maniera determinante ai rapporti dell'Italia con il resto del mondo.

Una settimana prima del voto italiano e tre prima di quello greco, la Bce prenderà, il 22, una attesa decisione su modalità e intensità del suo supporto all'economia dell'area euro (il cosiddetto quantitative easing), decisione che inciderà parimenti su fiducia dei mercati e degli investitori con particolare attenzione all'Italia.

Sono due fattori, Grecia e Bce, che alle 15 del 29 gennaio quando il Parlamento si riunirà in seduta congiunta integrato dai rappresentanti delle Regioni per le elezioni del Quirinale, avranno fatto sentire il loro peso anche sul dibattito politico.

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