January 15, 2015 / 10:40 AM / 3 years ago

Mps, vertici in Bce per discutere piano su capitale - fonti

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ROMA, 15 gennaio (Reuters) - I vertici della banca Mps discuteranno oggi nella sede della vigilanza unica della Bce a Francoforte del loro piano per coprire il deficit di capitale, secondo una fonte a conoscenza del dossier.

Nelle attese diffuse sul mercato, il presidente Alessandro Profumo e l'AD Fabrizio Viola contano di convincere la Bce a ridurre il target di capitale core indicato da Bce nel 14,3% operando sul bilancio 2014 le residue rettifiche su crediti emerse dall'asset quality review e pari a circa 3 dei 4,2 miliardi emersi.

La scorsa settimana Mps ha confermato di aver ricevuto la lettera con l'indicazione di un CET1 minimo del 14,3% e ha sottolineato che il processo non è ancora concluso e "soggetto a significativi cambiamenti" dopo il confronto con la Bce.

La banca ha riportato un Cet1 del 12,8% alla fine di settembre 2014 e ha detto che intende coprire lo shortfall di 2,1 miliardi emerso dallo stress test fatto nell'esercizio Bce con un aumento di capitale da 2,5 miliardi e altre azioni di gestione anche allo scopo di rimborsare il residuo miliardo dei 4,1 ricevuti come aiuti di Stato, su cui paga un cospicuo interesse. L'aumento di capitale è previsto nelle due finestre di marzo o maggio e deve comunque essere realizzato entro i 9 mesi previsti da Bce e che terminano a luglio.

Proprio una pulizia di bilancio nelle rettifiche sui crediti potrebbe alleggerire le necessità di capitale sul 2015. Secondo una fonte di settore infatti "le banche che decidono di recepire tutte le perdite nel bilancio 2014 chiedono che questa soglia si riduca in proporzione per evitare un double counting".

In altre parole queste banche chiedono che il loro obiettivo patrimoniale sia ridotto in proporzione alle perdite fatte emergere. In questi giorni la vigilanza unica sta dando a tutte le banche un obiettivo patrimoniale nell'ambito dell'attività di vigilanza di secondo pilastro

La decisione è stata presa nell'ambito del Supervisory review and evaluation process (Srep) che fino all'anno scorso era effettuato dalle singole banche centrali nazionali, mentre da quest'anno spetta alla Bce per gli istituti passati sotto la sua diretta supervisione.

I singoli istituti hanno tempo fino al 16 gennaio per inviare le proprie controdeduzioni, mentre una risposta della Bce è attesa entro fine mese o per i primi giorni di febbraio.

(Stefano Bernabei)

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