Metroweb, eventuale cessione quota F2i entro trim1 -fonte

mercoledì 14 gennaio 2015 17:37
 

ROMA, 14 gennaio (Reuters) - Dureranno non più di tre mesi, anzi forse meno, le trattative per l'eventuale cessione a Telecom Italia o Vodafone della quota, di maggioranza (il 53,8%), detenuta dal fondo F2i in Metroweb.

Lo riferisce una fonte a conoscenza del dossier spiegando che la tempistica è legata alla procedure previste per gli incentivi fiscali decisi dal governo per chi investe in fibra.

Il recente decreto mille proroghe ha spostato al 31 marzo il termine per prenotare gli incentivi presentando i piani di investimento nella rete in fibra.

E' chiaro, continua la fonte, che queste modalità impongono agli operatori coinvolti nell'eventuale acquisto, "di sapere se dovranno fare riferimento solo ai propri asset o aggiungere anche la rete di Metroweb e come quest'eventualità incida sui conti".

Telecom Italia e Vodafone hanno avanzato delle manifestazioni di interesse a F2i e fatto incontri tecnici anche questa settimana.

Ma i patti parasociali che regolano la governance di Metroweb, e l'interesse di una parte del governo a fare di questa società il nocciolo duro della nuova rete a ultrabanda, rischiano di far slittare i tempi.

L'ATOUT DI FASTWEB

Innanzitutto c'è il diritto di veto che al momento dell'ingresso di F2I è stato riconosciuto a Fastweb, controllata italiana del gruppo Swisscom. Secondo alcuni, la clausola varrebbe solo per la controllata Metroweb Milano, dove è presente Fastweb. Ma secondo altri va estesa alla capogruppo.   Continua...

 

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