Carige, offerte non vincolanti per Cesare Ponti a febbraio - fonti

martedì 13 gennaio 2015 18:58
 

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Le offerte non vincolanti per Banca Cesare Ponti, la private bank del gruppo Carige, sono attese a febbraio e tra queste potrebbe arrivare quella di Banca Finnat.

Lo confermano fonti vicine alla situazione aggiungendo che ad oggi sono arrivate diverse manifestazioni di interesse e che l'obiettivo è quello di riuscire a chiudere tra fine marzo e aprile anche se al momento non è scontato che si decida di procedere con l'operazione.

Carige ha messo in vendita la banca specializzata nel private banking nell'ambito del capital plan delineato dal Cda per fare fronte al deficit patrimoniale da 814 milioni emerso nei test europei di fine ottobre e attualmente al vaglio della Bce, che dovrà dare il semaforo verde definitivo a inizio febbraio.

"Le procedure di vendite di Cesare Ponti vanno avanti e ci sono state molte manifestazioni di interesse da parte di soggetti sia italiani che esteri ma molto dipende dall'evoluzione della situazione a livello di Carige e non è detto che rinunci all'asset", dice una fonte.

L'istituto genovese lancerà un aumento di capitale fino a 700 milioni e il mercato scommette sull'ingresso di partner pronti ad investire nella banca, primo fra tutti il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, anche in prospettiva di eventuali operazioni di M&A.

Secondo le fonti Cesare Ponti potrebbe avere una valorizzazione di circa 50 milioni di euro o "poco di più".

Tra i diversi soggetti interessati vi è anche Banca Finnat il cui AD, Arturo Nattino, ha confermato oggi l'interesse per l'acquisto, secondo quanto riferito da un portavoce.

La banca controllata dalla famiglia Nattino ha presentato una manifestazione di interesse prima di Natale e adesso è al lavoro per presentare un'offerta.

(Andrea Mandalà)

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