Deficit, Ue per scorporo cofinanziamenti Esfi, tecnicamente decide Eurostat

martedì 13 gennaio 2015 16:01
 

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - I finanziamenti nazionali al cosiddetto fondo Juncker con tutta probabilità saranno scoporati dal calcolo del deficit pubblico ai fini del Patto di stabilità e crescita.

Nel giorno della presentazione al Parlamento riunito a Strasburgo del progetto da 315 miliardi di euro sugli investimenti strategici la Commissione parla di "trattamento favorevole" per il capitale pubblico investito nelle attività del nuovo European Fund for Strategic Investments (Efsi). Si tratta quindi di un implicito via libera allo scorporo del cofinanziamento nazionale di progetti finanziati dal Fondo.

Sarà però Eurostat, organo indipendente, a decidere se le quote dei singoli paesi della zona euro vadano o meno scorporate dal computo del disavanzo.

Le decisioni su singoli progetti verranno prese da esperti "indipendenti" sulla base delle indicazioni generali di un consiglio i cui membri e diritti di voto sono determinati sulla base dei contributi al fondo.

E' in questo modo che i singoli Paesi possono fare pressioni per avere progetti approvati, mentre la Commissione garantisce un'assistenza tecnica rafforzata, in modo che "ciascuno Stato possa presentare progetti fattibili".

Che gli investimenti nel 'fondo Juncker' non vadano calcolati ai fini del deficit è sempre stata una delle richieste di Matteo Renzi, oggi a Strasburgo per la conferenza stampa che chiude il semestre italiano della presidenza Ue.

"Questa Commissione fa sul serio: stiamo rispettando l'impegno preso a novembre insieme alla Banca europea per gli investimenti" commenta in una nota il presidente Jean-Claude Juncker.

L'intento di Bruxelles è quello di mobilitare minimi 315 miliardi di capitale, tra pubblico e privato.

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