Borsa Milano debole con le banche, in controtendenza Carige

venerdì 9 gennaio 2015 13:06
 

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude la mattina in ribasso, sui minimi di seduta, appesantita dai titoli bancari in sofferenza in tutta Europa.

Al centro del dibattito, riferiscono i trader, le misure su cui sta lavorando la Bce, che da un lato ha alzato le soglie minime per i requisiti patrimoniali delle banche e dall'altro si appresta - già il 22 gennaio secondo le attese degli operatori - a lanciare il Quantitative Easing.

"Il QE inizia ad essere ormai dato per scontato e c'è il rischio di perdere l'effetto-sorpresa e l'impatto positivo sui mercati", dice un trader.

Le vendite si concentrano dunque sulle banche, protagoniste del recupero di ieri. Oggi è il settore più debole in Europa (-2% lo Stoxx ), complice il tonfo di Santander dopo l'annuncio dell'aumento di capitale e del taglio dei dividendi.

Intorno alle 13 il FTSEMib cede l'1,3%, l'Allshare l'1,1%, il futures scadenza marzo testa il supporto dei 18.500 punti. Volumi sull'azionario per 1,2 miliardi di euro.

In Europa l'indice FTSEurofirst 300 scende dello 0,6%, i derivati Usa sono leggermente negativi.

A Milano MPS è la peggiore del listino dopo il balzo di ieri, penalizzata dal venir meno delle speculazioni su un interesse da parte di Santander e dalle notizie sui nuovi ratio di capitale chiesti dalla Bce.

INTESA SP perde l'1%, UNICREDIT quasi il 3%.

In controtendenza CARIGE che sale di quasi il 4% dopo il +8% di ieri, sempre sulle attese di un intervento di un cavaliere bianco.   Continua...