Mps cede oltre 5% dopo smentita Santander e nuove richieste Bce su capitale

venerdì 9 gennaio 2015 11:40
 

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Mps è in netto calo oggi dopo il balzo di ieri, penalizzata dal venir meno delle speculazioni su un interesse da parte di Santander e dalla notizia che la Bce ha chiesto agli istituti europei nuovi requisiti patrimoniali, superiori a Basilea3.

Intorno alle 11,30 il titolo guida il ribasso dei bancari italiani con un calo del 5,07% a 0,494 euro in un mercato che cede lo 0,8%. BANCO POPOLARE, UNICREDIT , UBI e MEDIOBANCA cedono più del 2%.

Il settore bancario è il più bersagliato anche in Europa, dove lo stoxx cede l'1,8%.

Ieri Mps ha registrato un forte rimbalzo (+12,3%) sulla scia dell'annuncio di un aumento di capitale del Banco Santander che ha dato spazio all'ipotesi di un ingresso nella banca senese, smentita però in serata da Madrid.

Oggi piovono i realizzi, alimentati anche dalle indiscrezioni, poi confermate, di nuove richieste sul target minimo di capitale, specifiche per ogni istituto, da parte della Bce. A Mps la banca centrale europea ha dato un'indicazione provvisoria di Common Equity Tier 1 (transitional) del 14,3% e si attende una risposta da Siena entro il 16 gennaio.

Mps, che deve ancora realizzare un aumento di capitale da 2,5 miliardi per colmare la carenza di capitale emersa al termine dei test europei dello scorso ottobre, aveva a fine settembre un CET1 (transitional) del 12,8%.

"Il titolo continua a mostrare un'accentuata volatilità, che dipende dalle speculazioni sul possibile coinvolgimento della banca nel processo di consolidamento europeo e dalle attese sul pronunciamento della Bce sul capital plan, destinato a rafforzare i coefficienti patrimoniali del gruppo", commentava questa mattina Icbpi citando anche le indiscrezioni del Sole sulle richieste Bce.

"Le Bce fa il QE da una parte e dall'altra penalizza le banche", ironizza un trader, convinto comunque che gran parte delle banche italiane siano sopra i target indicati dall'organo di vigilanza europeo.

Secondo il Sole24Ore il target medio richiesto alle banche italiane è pari al 10,5% contro il 7% minimo di Basilea 3. Il quotidiano cita anche l'obiettivo indicato a UBI, che sarebbe pari al 9,6% (13% il dato transitional a fine settembre).   Continua...