Borsa Usa in calo appesantita da commodity, indici cedono circa 1%

lunedì 5 gennaio 2015 16:27
 

NEW YORK, 5 gennaio (Reuters) - Seduta all'insegna della lettera per Wall Street, trascinata al ribasso dai titoli legati alle commodity, con le quotazioni del petrolio scese a nuovi minimi di cinque anni e mezzo e i prezzi dei metalli penalizzati dalla forza del dollaro.

I futures sul greggio sono scivolati ai livelli più bassi da maggio 2009 in un contesto di offerta in eccesso e domanda sotto tono. La produzione petrolifera della Russia l'anno scorso ha toccato il massimo dell'era post-sovietica e le esportazioni di greggio dall'Iraq hanno raggiunto i livelli più alti dal 1980.

Inoltre la forza del biglietto verde aumenta le pressioni sulle commodity denominate in dollari. L'indice che misura la performance della moneta statunitense contro un paniere di altre principali valute si è portato ai massimi da dicembre 2005.

Il calo del mercato è "guidato in gran parte dal crollo dei prezzi dell'energia", commenta Rick Meckler, presidente di LibertyView Capital Management nel New Jersey. A parte l'effetto positivo sui consumatori, il ribasso dell'energia potrebbe avere un impatto negativo in altri settori del mercato, aggiunge.

"E poi c'è un dollaro molto forte", prosegue Meckler. "Le multinazionali vedranno un calo degli utili se non si sono protette in modo adeguato".

Intorno alle 16,15 italiane il Dow Jones cede lo 0,96%, l'S&P 500 l'1,05% e il Nasdaq Composite lo 0,81%.

Il settore dell'energia dell'S&P 500 lascia sul campo il 3% circa. Negli ultimi due trimestri dell'anno scorso ha perso quasi il 20%.

Tra i singoli titoli Cempra balza di oltre il 10%. Il gruppo va verso l'approvazione del suo antibiotico di punta, solithromycin, dopo che una versione orale del farmaco ha centrato il principale obiettivo in un test di ultima fase.

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