Loyalty shares, mercato critico ma nessun terremoto in arrivo

lunedì 12 gennaio 2015 17:14
 

(Aggiusta impaginazione)

* A maggioranza semplice per Amplifon, Astaldi e Campari

* Rischio "overhang" per società controllo oltre 50%

* Non sarà voto plurimo a tenere Ferrari in Italia

di Maria Pia Quaglia e Agnieszka Flak

MILANO, 12 gennaio (Reuters) - Il mercato storce il naso perchè marginalizza istituzionali italiani ed esteri, ma anche i piccoli azionisti, segnando un passo indietro nella governance. Plaudono viceversa i soci di controllo, a cui lo scardinamento del principio "un'azione, un voto" offre la possibilità di realizzare operazioni diluitive - acquisizioni carta contro carta o monetizzazione di parte dei pacchetti di controllo - senza perdere il controllo della società.

La facoltà di far valere due voti un'azione detenuta per almeno due anni, introdotta dal decreto competitività dello scorso anno, non dovrebbe provocare terremoti sul mercato. Ma certamente, per gli investitori, viene meno l'appeal speculativo di società ora contendibili ed emerge il rischio "overhang" per quelle controllate con oltre il 50%. Soprattutto nel caso di imprese familiari di medie e piccole dimensioni "dove "l'impatto in termini di M&A e di governance del voto multiplo è molto più accentuato rispetto alle big cap", come sottolinea Stefano Colombi, responsabile investimenti azionari di Mediolanum Gestione Fondi.

Non manca chi prevede che, a passare all'incasso tra due anni magari aprendo a nuovi soci, potrebbero essere proprio le famiglie storicamente azioniste di certe società. Tre società a maggioranza familiare - Amplifon, Astaldi, Campari - hanno approfittato del periodo transitorio entro il 31 gennaio per convocare l'assemblea e approvare la modifica statutaria a maggiaranza semplice (invece che qualificata). Ma gruppi come Campari e Astaldi fino ad oggi hanno spiegato che la scelta punta a valorizzare l'impegno di lungo termine degli azionisti nell'interesse della società.

"Campari, Amplifon, Astaldi le abbiamo in portafoglio e questo cambiamento non vuol dire che le venderemo", puntualizza Colombi.   Continua...