Banche, Mps e Carige in rialzo in borsa su ricoperture, scomesse M&A

lunedì 5 gennaio 2015 11:45
 

MILANO, 5 gennaio (Reuters) - A Piazza Affari Monte dei Paschi e Carige si muovono in rialzo, in controtendenza con il settore, spinti da acquisti di ricoperture e da speculazioni in tema di aggregazioni per i due istituti italiani che non hanno superato la prova degli stress test di fine ottobre.

i titoli Mps e Carige hanno chiuso un 2014 con forti perdite, per oltre il 56% e il 70% rispettivamente e, in un ottica di ricoperture sul settore, diversi investitori si riposizionano, spiega un trader.

A rilanciare inoltre le speculazioni sull'M&A, sono le ipotesi di stampa secondo cui, per favorire eventuali integrazioni con banche appartenenti al mondo delle popolari, i prossimi mesi potrebbero vedere il varo di una riforma della governance del settore con l'obiettivo di trasformazione in Spa degli istituti cooperativi.

Intorno alle 11,30 Mps segna un rialzo dell'1,87% a 0,49 euro dopo che in mattinata aveva guadagnato oltre il 3,5%. Si mantiene invece a ridosso dei massimi di seduta Carige che sale del 5,14% a 0,059 euro a fronte di un calo dello 0,9% dell'indice dei bancari italiani.

Gli scambi sui due titoli sono vivaci con 29,6 milioni di pezzi Carige trattati, poco sopra la media di una intera seduta, e con 35,8 milioni di titoli Mps su una media giornaliera di 62,6 milioni.

"A fronte di un potenziale QE delle Bce a gennaio, si rivedono le ricoperture sui bancari che hanno sofferto di più nel 2014", dice un trader.

"Anche il tema aggregazioni aiuta, seppure a mio avviso si tratta di idee lontane dall'essere realizzate", aggiunge.

Mps e Carige attendono la valutazione finale della Bce sui piani di copertura dei deficit patrimoniali emersi nei test europei e che le banche contano di coprire con aumenti di capitale, cessioni e altre azioni di capital managament. Una data utile è la riunione del governing council del prossimo 4 febbraio.

Per gran parte del mercato le ricapitalizzazioni potrebbero tuttavia non essere sufficienti e si renderebbero necessarie operazioni di M&A, scenari peraltro già ipotizzati dagli stessi istituti.   Continua...