5 gennaio 2015 / 10:49 / tra 3 anni

Banche, Mps e Carige in rialzo in borsa su ricoperture, scomesse M&A

MILANO, 5 gennaio (Reuters) - A Piazza Affari Monte dei Paschi e Carige si muovono in rialzo, in controtendenza con il settore, spinti da acquisti di ricoperture e da speculazioni in tema di aggregazioni per i due istituti italiani che non hanno superato la prova degli stress test di fine ottobre.

i titoli Mps e Carige hanno chiuso un 2014 con forti perdite, per oltre il 56% e il 70% rispettivamente e, in un ottica di ricoperture sul settore, diversi investitori si riposizionano, spiega un trader.

A rilanciare inoltre le speculazioni sull‘M&A, sono le ipotesi di stampa secondo cui, per favorire eventuali integrazioni con banche appartenenti al mondo delle popolari, i prossimi mesi potrebbero vedere il varo di una riforma della governance del settore con l‘obiettivo di trasformazione in Spa degli istituti cooperativi.

Intorno alle 11,30 Mps segna un rialzo dell‘1,87% a 0,49 euro dopo che in mattinata aveva guadagnato oltre il 3,5%. Si mantiene invece a ridosso dei massimi di seduta Carige che sale del 5,14% a 0,059 euro a fronte di un calo dello 0,9% dell‘indice dei bancari italiani.

Gli scambi sui due titoli sono vivaci con 29,6 milioni di pezzi Carige trattati, poco sopra la media di una intera seduta, e con 35,8 milioni di titoli Mps su una media giornaliera di 62,6 milioni.

“A fronte di un potenziale QE delle Bce a gennaio, si rivedono le ricoperture sui bancari che hanno sofferto di più nel 2014”, dice un trader.

“Anche il tema aggregazioni aiuta, seppure a mio avviso si tratta di idee lontane dall‘essere realizzate”, aggiunge.

Mps e Carige attendono la valutazione finale della Bce sui piani di copertura dei deficit patrimoniali emersi nei test europei e che le banche contano di coprire con aumenti di capitale, cessioni e altre azioni di capital managament. Una data utile è la riunione del governing council del prossimo 4 febbraio.

Per gran parte del mercato le ricapitalizzazioni potrebbero tuttavia non essere sufficienti e si renderebbero necessarie operazioni di M&A, scenari peraltro già ipotizzati dagli stessi istituti.

Su questo fronte le principali speculazioni del mercato si sono concentrate su un possibile interesse di Ubi per Mps e di un‘aggregazione tra Carige e Pop Milano. In entrambi i casi di tratta di istituti popolari la cui attuale governance renderebbe tale operazione più difficoltosa.

In questo senso la stampa nel weekend è tornata a parlare di lavori in corso su una possibile riforma complessiva del settore delle banche cooperative, grazie anche alla moral suasion della Bce, con l‘obiettivo di arrivare ad un intervento legislativo in primavera.

Su Carige, ancora prima che sul dossier aggregazioni, la speculazione si concentra sul possibile arrivo di un nuovo investitore, individuato dal mercato nella Investindustrial di Andrea Bonomi. Abbandonata la partita del Club Med, Bonomi può contare su risorse in più da investire nelle banche e in primo luogo nell‘istituto genovese di cui, secondo il quotidiano La Stampa, punta a rilevare il 20%.

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