BORSE ASIA-PACIFICO - Indici negativi su greggio, timori Grecia

martedì 6 gennaio 2015 08:37
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                        459,07    -1,37       467,23
 TOKYO                         16.883,19    -3,02    17.450,77
 HONG KONG                     23.444,83    -1,17    23.605,04
 SINGAPORE                      3.282,00    -1,39     3.365,15
 TAIWAN                         9.048,34    -2,43     9.307,26
 SEUL                           1.882,45    -1,74     1.915,59
 SHANGHAI COMP                  3.353,01     0,07     3.234,68
 SYDNEY                         5.364,80    -1,57     5.411,02
 MUMBAI                        27.274,00    -2,04    27.499,42
 
    6 gennaio (Reuters) - L'azionario Asia-Pacifico è in deciso calo oggi, con
gli investitori spinti a rinunciare agli asset più rischiosi dall'ennesimo calo
dei prezzi del greggio e dall'incertezza politica in Grecia, mentre l'euro è
vicino ai minimi da nove anni.
     Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde l'1,37% circa a 459,07 punti.
L'indice giapponese Nikkei ha chiuso a -3%, il calo maggiore da quasi 10
mesi.
    Sono attese poco variate in apertura le borse europee, in una giornata
festiva per molti Paesi.
    "La caduta dei prezzi del greggio sta andando oltre le aspettative di molti.
Questo peserà sui guadagni delle società Usa del settore energetico", ha
commentato Hirokazu Kabeya, senior strategist di Daiwa Securities.
    Il prezzo del greggio Usa ieri è crollato sotto i 50 dollari al barile,
mentre il benchmark Brent è sceso sotto quota 53 dollari, sulla scia di
dati che hanno mostrato come la produzione petrolifera russa sia ai livelli più
alti dell'era post sovietica e l'export iracheno sia vicino ai massimi da 35
anni.
    Intanto cresce il timore che Atene possa uscire dall'eurozona se le elezioni
del prossimo 25 gennaio saranno vinte dal partito di sinistra Syriza, com'è
nelle previsioni.    
    SHANGHAI ha chiuso piatta erodendo i guadagni realizzati nella prima
parte della seduta, dopo aver toccato ieri il livello più alto da fine 2009.
    In territorio negativo HONG KONG, sulla scia delle perdite registrate
dai mercati Usa. Prada segna -1,8%.
    SEUL ha chiuso a -1,7%, il calo maggiore dell'ultimo anno, dopo aver
toccato nel corso della seduta il livello più basso dal 28 agosto 2013. A
guidare le perdite i settori legati alle materie prime come la cantieristica
navale e l'energia: Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering ha
perso il 6,9%, Lotte Chemical il 6,1%. 
    TAIWAN ha lasciato sul terreno nella seduta odierna il 2,4%, con il
subindice dell'elettronica in calo del 2,7%. Il crollo dei prezzi del
greggio ha invece determinato acquisti nel settore trasporti, con il subindice
 che ha registrato un calo molto più contenuto chiudendo a -0,44%.
    SYDNEY ha chiuso a -1,6%, in scia a Wall Street. Nemmeno il dato
sulla bilancia commerciale australiana, che ha mostrato un deficit sotto le
attese, è bastato a frenare il sell-off di titoli dopo che il prezzo del greggio
ha toccato il livello minimo da cinque anni e mezzo.
    
    
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