BORSE ASIA-PACIFICO - Seduta negativa, brilla Shanghai

lunedì 5 gennaio 2015 08:38
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        465,60    -0,67       468,16
 TOKYO                         17.408,71    -0,24    16.291,31
 HONG KONG                     23.790,71    -0,28    22.656,92
 SINGAPORE                      3.324,98    -1,35     3.167,43
 TAIWAN                         9.274,11    -0,36     8.611,51
 SEUL                           1.915,75    -0,55     2.011,34
 SHANGHAI COMP                  3.351,35     3,61     2.115,98
 SYDNEY                         5.450,33     0,26     5.352,21
 MUMBAI                        27.937,79     0,18    21.170,68
   
    5 gennaio(Reuters) - Seduta negativa per l'azionario asiatico quella
odierna, con i sondaggi che mostrano un manifatturiero debole che hanno spinto
in basso i titoli e fatto scendere i prezzi del greggio ai minimi da cinque anni
e mezzo.
    I mercati europei sono attesi in calo in apertura di seduta; l'euro è sceso
ai minimi da quasi nove anni contro il dollaro, mentre gli investitori
scommettono sul quantitative easing da parte della Banca centrale europea.
    In un'intervista con il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt
pubblicata venerdì, il presidente della Bce Mario Draghi ha dichiarato che il
rischio che la banca centrale non adempia al mandato di preservare la stabilità
dei prezzi è più alto rispetto a un anno fa.
    "Il mercato ha interpretato le sue parole come il segno che è pronto ad
adottare il quantitative easing", commenta Shin Kadota, capo forex strategist di
Barclays a Tokyo.
    Gli economisti prevedono che i dati sull'inflazione nell'eurozona mercoledì
mostreranno che a dicembre i prezzi sono scesi dello 0,1%, il primo calo dal
2009.
    Ad alimentare la pressione sulle banche centrali, perché implementino misure
di stimolo, hanno contribuito i sondaggi sul manifatturiero della settimana
scorsa, che mostrano in Europa come in Asia aziende impegnate a lottare per la
crescita. Persino negli Stati Uniti il ritmo di crescita del manifatturiero è
rallentato oltre le attese a dicembre.
     Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,67% circa a 465,60 punti.
L'indice giapponese Nikkei ha chiuso la prima seduta del 2015 in calo
dello 0,2%.
    In controtrend SHANGHAI che ha chiuso a +3,6% a 3.350,52 punti,
massimo dall'agosto 2009, trainata dal rimbalzo dei titoli immobiliari, con gli
investitori che hanno accolto favorevolmente le innovazioni in materia di mutui
a Pechino e Guangzhou inotrodotte a sostegno del settore. Poly Real Estate Group
 ha guadagnato il 9,98%, China Vanke il 7,3%. 
    Molto bene anche i titoli legati al carbone: oltre dieci compagnie minerarie
- comprese Shanxi Xishan Coal and Electricity Power, Yongzhou Coal
Mining Company e Datong Coal Industry - hanno raggiunto
il limite giornaliero di +10%.
    HONG KONG è in calo, in linea con le borse dell'area. Il titolo 
Melco Crown Entertainment perde oltre il 3% dopo che l'operatore di
casino venerdì ha annunciato il progetto di ritirare la quotazione a Hong Kong.
Prada segna +0,57%.
    SEUL e TAIWAN hanno chiuso in calo rispettivamente dello
0,6% e dello 0,4%.
    SYDNEY ha chiuso la seduta in aumento dello 0,3%, grazie al rimbalzo
del prezzo del minerale di ferro che ha arginato la debolezza delle materie
prime.
    In leggero aumento MUMBAI.
    
    
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