Borsa Usa, indici partono in rialzo, poi ripiegano

venerdì 2 gennaio 2015 17:12
 

NEW YORK, 2 gennaio (Reuters) - L'azionario Usa ha avviato in temporaneo rialzo la prima seduta del 2015, scrollandosi solo momentaneamente di dosso i cali dell'anno vecchio. I prezzi del greggio, ancora sotto pressione hanno però mantenuto in territorio negativo i titoli energetici e il calo si è diffiso poi agli altri settori.

Il rialzo di oggi era in avvio tuttavia abbastanza diffuso, con nove dei dieci principali settori dell'S&P 500 che hanno registrato guadagni. In calo fin dall'avvio, il settore energetico, il più debole del 2014, cede lo 0,5% dopo la prima ora di contrattazioni. Marathon Oil cede lo 0,9% a 28 dollari, mentre Newfield Exploration è precipitata del 2,4 percento a 26,47 dollari.

Il greggio cede circa lo 0,7% in una seduta volatile che ha visto i prezzi oscillare fra un rialzo del 3,5% e un calo del 2,3%. Se il trend verrà confermato, il greggio segnerà la tredicesima settimana negativa delle ultime 14, a livelli che non si registravano dal 2009.

"L'anno scorso è stato un anno duro per gestori e hedge funds, e quest'anno la gente è determinata a non restare indietro. È un proposito per l'anno nuovo per alcune persone quello di entrare nel mercato" dice Joshua Brown, vicepresidente degli investimenti di Fusion Analytics a New York.

L'S&P 500 dista circa dell'1% dalla sua chiusura record e gli investitori potrebbero chiedersi se gli attuali livelli sono giustificati.

Malgrado il rialzo della seduta, la maggior parte degli indici restano in posizione per chiudere una settimana negativa, con Dow Jones in calo dello 0,6%, l'S&P dell'1%, il Nasdaq dell'1%.

Ieri, con i mercati chiusi per Capodanno, General Motors ha annunciato il ritiro di tre nuovi veicoli. Le azioni scendono dell'1% a 34,52 dollari.

Ha deluso le aspettative dei mercati finanziari l'indice a cura di Ism sul settore manifatturiero Usa di dicembre, che mostra come la crescita del comparto rallenti al ritmo più debole da sei mesi a questa parte. Il risultato del mese scorso si ferma a 55,5, ben al di sotto del consensus di 57,6 dopo il 58,7 di novembre.

La lettura finale dell'indagine mensile Markit sul settore manifatturiero Usa ha invece superato di due decimi quella preliminare, attestandosi a 53,9.   Continua...