Zona euro, rischio fallimento mandato Bce maggiore di 6 mesi fa - Draghi

venerdì 2 gennaio 2015 09:58
 

FRANCOFORTE, 2 gennaio (Reuters) - Uno scenario pessimistico che implichi la Banca centrale europea non arrivi a centrare il proprio obiettivo di preservare la stabilità dei prezzi è oggi maggiore rispetto a sei mesi fa.

Lo dice Mario Draghi in un'intervista a 'Handelsblatt', ribadendo che l'istituto è pronto a intervenire all'inizio dell'anno nuovo in caso si riveli necessario.

Sempre al quotidiano finanziario tedesco, Draghi si dice non interessato a un ingresso in politica dopo l'ufficializzazione dell'altroieri - peraltro attesa - dell'intenzione di Giorgio Napolitano di lasciare l'incarico per motivi di età.

Il presidente Bce torna intanto a richiamare i politici all'urgenza nel varo delle necessarie riforme strutturali, alleggerendo il carico fiscale e i costi della pubblica amministrazione in modo da sostenere il recupero di un'economia "fragile e disomogenea".

Per la zona euro, aggiunge il numero uno Bce, il rischio deflazione è limitato, Francoforte si troverà tuttavia costretta a intervenire qualora l'inflazione rimanesse troppo moderata per un periodo troppo lungo, con un riflesso sulle aspettative sui prezzi che si riflette in un ulteriore posticipo delle spese da parte dei consumatori.

"Il rischio che non rispettiamo il nostro mandato sulla stabilità dei prezzi è superiore oggi rispetto a sei mesi fa" spiega.

"Stiamo attraversando una fase tecnica di preparazione in modo fa calibrare l'importo, la tempistica e la composizione delle nostre misure di inizio anno in caso si dovesse far fronte a un periodo prolungato di bassa inflazione. Su questo c'è l'unanimità del consiglio".

Tra gli strumenti che la banca centrale potrebbe utilizzare c'è la sottoscrizione di titoli di Stato ma va evitato il finanziamanto diretto ai paesi della zona euro, espressamente vietato dal trattato.

Se quello di un indebolimento delle prospettive di inflazione è un rischio reale, dalle ricadute su salari e investimenti dunque sulla crescita, Draghi nega qualsiasi ipotesi di scioglimento della zona euro.   Continua...