RPT-Retelit vede ordini 2014 a 25 mln, fatturato 2015 in crescita

martedì 30 dicembre 2014 10:23
 

(precisa status presidente)

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - In vista dell'assemblea che il prossimo 7 gennaio dovrà eleggere il nuovo consiglio di amministrazione, Retelit, su richiesta Consob, dà maggiori dettagli sulle recenti operazioni che hanno portato ai contrasti all'interno del Cda e alle conseguenti dimissioni della maggioranza dei consiglieri, sulle opzioni alternative e sull'andamento della società.

Partendo da questi ultimi, nella nota la società prevede contratti per un totale di 25 milioni nel 2014, in crescita rispetto ai 15 milioni del 2013. "Questo risultato produrrà effetti positivi sul fatturato del 2015, le cui proiezioni stimano valori in crescita rispetto all'anno in corso", precisa. La società ha chiuso i nove mesi con un calo dei ricavi e un ampliamento della perdita, prevedendo che non raggiungerà l'utile nel corso dell'anno.

Nel comunicato Retelit inoltre sottolinea che qualsiasi decisione strategica riguardante la controllata americana, Retelit USA LLC, sarà presa dal Cda nominato dalla prossima assemblea.

A questo proposito sono state presentate due liste, che da una parte vede il presidente uscente Gabriele Pinosa e i libici di Lybian Post Telecommunications (che detiene il 14,8% del capitale) e dall'altra Alberto Pretto (2%), Hbc (4,5%) Van Den Heuvel Holeger (8,3%) e altri piccoli azionisti (per un totale del 20,2%).

Alcuni mesi fa la società ha deliberato di entrare nel consorzio per la realizzazione del sistema in cavo sottomarino AAE-1, con un investimento iniziale di 58 milioni. Nella nota odierna, si precisa che nello scenario base si prevede "un tasso di rendimento dell'investimento pari a circa il 16% e un periodo di pay-back di circa otto anni".

Si spiega inoltre che, nel caso di uscita dal progetto, la società potrebbe dover valutare il write off dell'investimento.

Sempre nella nota, si precisa che nell'ambito degli accordi sottoscritti con le società Kbc Telco Infrastructure (Keybridge) e GEM Global Yield Fund, finalizzati soprattutto a finanziare il progetto del cavo sottomarino AAE-1, la scelta di riservare la sottoscrizione di strumenti finanziari a questi investitori escludendo il diritto d'opzione è stata fatta per avere maggiore flessibilità e tempestività.

La società dovrebbe pagare 21 milioni nei prossimi dodici mesi. "Qualora l'assemblea straordinaria (convocata oggi per il 29 gennaio, ndr) non approvasse l'operazione con Keybridge né quella con GEM, nella seconda parte del 2015 si manifesterebbero delle criticità circa la capacità dell'azienda di far fronte pienamente alle proprie obbligazioni, a meno che non si proceda ad una significativa riduzione degli investimenti previsti sulla infrastruttura di rete nazionale e relativi al business corrente", spiega il comunicato.   Continua...