BORSE ASIA-PACIFICO - Indici negativi, pesano Grecia e dollaro

martedì 30 dicembre 2014 08:56
 

INDICE                        ORE  8,48    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     464,77       -0,71    468,16
 TOKYO                         17.450,77    -1,57    16.291,31
 HONG KONG                     23.474,06    -1,26    22.656,92
 SINGAPORE                     3.365,12     -0,08    3.167,43
 TAIWAN                        9.268,43     -0,19    8.611,51
 SEUL                          1.915,59     -0,64    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 3.167,39     -0,02    2.115,98
 SYDNEY                        5.416,63     -1,04    5.352,21
 MUMBAI                        27.361,45    -0,13    21.170,68
 
    ROMA, 30 dicembre (Reuters) - Seduta negativa per le borse asiatiche oggi,
con l'apprezzamento del dollaro che ha alimentato un'ulteriore vendita delle
materie prime e l'incertezza politica in Grecia che riduce la propensione al
rischio.
    L'attività è comunque ridotta, in vista delle festività di fine anno. La
borsa giapponese, che oggi ha chiuso in calo, riaprirà ad esempio lunedì
prossimo.
    Intorno alle 8,50 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,70% circa a 464,77 punti.
    Il Nikkei, il principale indice giapponese, ha perso oggi quasi l'1,6% ma ha
guadagnato per il 2014 il 7,1%. E le prospettive restano positive anche per
l'anno a venire, grazie alle politiche reflazioniste della Banca del Giappone e
del governo di Shinzo Abe.
    "L'anno nuovo sarà molto positivo, con l'azionario sostenuto dalla probabile
ulteriore politica di allentamento monetario della BoJ e dalla crescita dei
profitti aziendali", prevede Takashi Hiroki, chief strategist di Monex.
    La forza del dollaro continua intanto a mettere sotto pressione le
commodity, che sono prezzate appunto in dollari. Il rame ha perso lo 0,1% a fine
quotazione dopo aver raggiunto il livello minimo da quattro anni e mezzo in
settimana sui timori legati al rafforzamento del biglietto verde e alla
debolezza dell'economia cinese.
    Anche i futures sul petrolio perdono terreno, con quello Usa che segna
-0,9%, dopo aver perso ieri l'1,9%. Il Brent ha lasciato sul terreno l'1%.
    SYDNEY, che ieri aveva guadagnato l'1,5%, ha perso oggi l'1%
sull'onda della riduzione dei prezzi delle commodity. Per l'anno, la borsa
australiana ha segnato un rialzo dell'1,2%.
    In Cina i mercati hanno chiuso la seduta in ribasso, ma SHANGHAI 
archivia un 2014 in rialzo di oltre il 50%. Bene Prada in rialzo
dell'1,84%.
    SEUL ha chiuso in ribasso anche l'intero 2014 - meno 4,8% - per la
prima volta dal 2011. In calo anche la moneta locale, il won, che ha ceduto
nell'anno il 4% contro il dollaro, segnando la perdita più cospicua dal 2008,
quando lasciò sul terreno il 25%.
    TAIWAN ha terminato in ribasso contenuto dopo una seduta partita in
positivo grazie al denaro sui titoli del comparto trasporti, alimentato dalla
debolezza dei prezzi petroliferi.
    
    
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