December 30, 2014 / 2:38 PM / 3 years ago

Wdf, Benetton pronti a diluirsi sotto 30% in vista partner -fonti

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di Paola Arosio e Elisa Anzolin

MILANO, 30 dicembre (Reuters) - La famiglia Benetton, azionista di maggioranza di World Duty Free, è pronta a scendere sotto il 30% del capitale del gruppo per facilitare un'aggregazione con un partner industriale.

Lo spiegano a Reuters due fonti a conoscenza del dossier, che però sottolineano che nel 'budget triennale' che sarà presentato il prossimo 15 gennaio non ci saranno dettagli in questo senso, ma si parlerà soprattutto di miglioramento della gestione.

L'obiettivo è trovare un partner che porti sinergie. Una delle fonti assicura che si sono già fatti avanti alcuni gruppi del settore, fra cui anche il leader Dufry. Un altro insider sottolinea però, categorico, che "per ora non c'è nulla". Dufry, contattata da Reuters, non ha voluto commentare.

Quel che è certo è che "il 30% (in mano ai Benetton tramite Edizione Holding, attualmente al 50,1%) non è un tabù, contano la gestione, il valore che si crea e la governance. Per i Benetton è meglio essere al 15-20% di un gruppo ben gestito, con una governance equilibrata, che avere il controllo di una realtà meno solida", spiega una delle fonti.

A ottobre 2013, poco dopo la scissione e la quotazione in borsa di World Duty Free e Autogrill, i Benetton hanno collocato il 9% dei rispettivi gruppi, mantenendo la maggioranza assoluta.

Sembra quindi riprodursi per World Duty Free lo stesso schema che il gruppo sta applicando al dossier Aeroporti di Roma, controllata di Atlantia : esclusa una vendita per monetizzare e per incassare liquidità, si cerca un partner che faccia crescere business e valore per gli azionisti.

Alcuni analisti ipotizzano che operazioni di questo tipo possa facilitare il passaggio tra la prima generazione, con i fratelli Luciano, Gilberto, Giuliana, Carlo, e la seconda.

A novembre Corriere Economia aveva scritto di contatti di World Duty Free con le coreane Lotte Duty Free e Shilla. Lotte aveva poi confermato di aver dato un'occhiata al dossier senza che però ci fossero stati contatti. Un portavoce di Shilla ha invece fatto sapere che il gruppo non ha guardato la società.

In un mercato in fase di consolidamento - a giugno Dufry ha annunciato l'acquisizione del gruppo Nuance per 1,7 miliardi di dollari - sono diversi gli operatori che potrebbero essere coinvolti: un analista cita anche Lagardere con LS Travel Retail e Lvmh con Dfs, mentre ritiene meno probabili Heneimann e Dubai Duty Free.

E' da oltre un anno che il mercato aspetta notizie di operazioni straordinarie, ovvero dall'epoca della scissione tra World Duty Free e Autogrill, fatta con lo scopo dichiarato di facilitare un'aggregazione. Queste attese hanno sostenuto il titolo per molti mesi, portandolo fino a tocare un massimo a 11 euro circa. Il titolo, in seguito alla presentazione dei dettagli dei contratti degli aeroporti spagnoli, è poi sceso fino a 6 euro per poi recuperare.

Per Ponzano la Borsa attualmente non dà il giusto valore al titolo, che oggi scambia intorno ai 7,95 euro. Una delle fonti spiega che si guarda soprattutto al metodo dei flussi di cassa prospettici attualizzati, che porterebbero per World Duty Free a un valore di quasi 3 miliardi di euro, poco sopra il picco massimo di 11 euro toccato dal titolo.

C'è inoltre da considerare il pesante indebitamento. La posizione finanziaria netta al 30 settembre era negativa per 887,9 milioni di euro. La società prevede di chiudere il 2014 con un indebitamento tra 885 e 935 milioni, a fronte di un Ebitda tra 255 e 265 milioni.

Il Budget Triennale

Propedeutica alla ricerca del partner è però la riorganizzazione del gruppo, finalizzata a una maggiore efficienza sul lato dei costi e al miglioramento della redditività.

Il prossimo 15 gennaio il nuovo AD Eugenio Andrades presenterà il budget triennale, volto a "estrarre valore dall'attuale perimetro", sottolinea la fonte.

Come preannunciato nella nota diffusa in occasione dei risultati del terzo trimestre, il piano ha tre cardini: l'integrazione delle piattaforme europee, con l'obiettivo di realizzare sinergie; il miglioramento della redditività attività delle attività spagnole; l'incremento della redditività e l'espansione del business Usa.

In particolare, sottolinea una fonte, "l'idea è di ottimizzare i processi aziendali rendendoli più rapidi ed economici. Negli Usa, settore che cresce bene dove c'è traffico internazionale, bisogna pensare a come crescere nel travel essential".

In Spagna, dove il gruppo deve confrontarsi con l'oneroso contratto di affitto con Aena, si punta a migliorare la gestione e agire su ricavi.

La rinegoziazione del contratto con Aena è infatti complicata, perchè l'operatore aeroportuale si appresta a quotarsi in borsa e il contratto sembra essere difficile da attaccare.

-- ha collaborato Francesca Landini

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