Gucci respinge accuse Report su fornitori e costi, titolo Kering sale

lunedì 22 dicembre 2014 10:27
 

MILANO, 22 dicembre (Reuters) - La trasmissione 'Report' di ieri non testimonia della realtà Gucci.

E' la posizione ufficiale della casa di moda controllata dalla francese Kering, contenuta in un comunicato, in cui viene ribadita la correttezza dell'operato e si preannuncia un impegno "a rendere sempre più efficaci le azioni conseguenti alle ispezioni, che saranno sempre più numerose".

Secondo Gucci, la trasmissione condotta da Milena Gabanelli "non ha mai posto a Gucci alcuna domanda pertinente su quanto da cinque mesi stava girando. Telecamere nascoste o utilizzate in maniera inappropriata, solo in aziende selezionate ad arte da Report (tre laboratori su 576), non sono testimonianza della realtà Gucci".

L'azienda contesta le accuse di utilizzo di manodopera a basso costo e di prestanome, ribattendo di produrre "il 100% della pelletteria in Italia, dando lavoro a oltre 7.000 addetti tra fornitori di primo livello (1.981) e fornitori di secondo livello".

Gucci, inoltre, sottolinea che la filiera è interamente tracciata e condivisa da sindacati e organizzazioni imprenditoriali.

E ancora, il gruppo si dichiara estraneo agli accordi tra fornitori di primo e secondo livello non coerenti con le regole del protocollo sulla filiera.

Infine, Gucci giudica parziale la comparazione sui prezzi effettuata dalla trasmissione.

Praticamente nulla la reazione alla borsa di Parigi del titolo Kering: attorno alle 10,15, infatti, sale dello 0,67%, a 156,7 euro, dopo aver segnato un massimo di 156,8 euro.

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