Mediobanca, voto multiplo non è su tavolo del patto o del Cda - fonti

giovedì 18 dicembre 2014 15:00
 

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - Il tema della possibile introduzione del voto multiplo non è mai stato affrontato in Mediobanca né a livello di patto di sindacato né nell'ambito del Cda.

Lo hanno riferito due fonti vicine agli azionisti al termine del consiglio odierno che ha avviato l'esame per l'adeguamento di alcuni ratio dopo l'avvio dell'Unione Bancaria a inizio novembre.

"Vediamo cosa fanno gli altri. Noi abbiamo sei mesi in più di tempo", ha detto una delle fonti riferendosi al fatto che l'esercizio di Mediobanca si chiude a giugno e non a dicembre e quindi la relativa assemblea annuale si tiene a ottobre e non in aprile.

Ieri, secondo quanto riportato da indiscrezioni di stampa, l'Abi ha trasmesso a Consob un position paper nel quale le banche italiane aprono all'introduzione del voto multiplo che consentirà agli azionisti che detengono le azioni per un certo periodo di avere un diritto di voto maggiorato.

In merito ai contenuti della riunione odierna del Cda, una delle fonti ha spiegato che è stato avviato l'esame delle modifiche dello statuto necessarie per adeguarsi alle nuove regole Ue. Per ciò che riguarda le eventuali variazioni dei alcuni ratio di liquidità e patrimoniali legati all'Unione Bancaria, la fonte ha specificato che "non comporteranno variazioni sul bilancio".

(Gianluca Semeraro)

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