Da Consiglio Ue no decisioni su proposta Renzi investimenti fuori Patto-fonte

mercoledì 17 dicembre 2014 13:35
 

BRUXELLES, 17 dicembre (Reuters) - Il Consiglio europeo di domani discuterà la proposta italiana di scorporare gli investimenti produttivi dal calcolo del deficit, ma tra i leader non c'è accordo ed è quindi escluso che possa essere presa una decisione, riferisce una fonte europea.

"Ci sono i margini perché ci sia un dibattito su ciascun punto, compreso quello sulla flessibilità del Patto di stabilità e crescita. Tuttavia, credo che non ci sarà un accordo unanime sull'idea di riscrivere il patto", ha detto l'alto funzionario Ue.

Martedì il premier Matteo Renzi, che è anche presidente di turno dell'Unione europea, ha rilanciato l'idea di escludere dal Patto gli investimenti nazionali in progetti ritenuti rilevanti a livello comunitario.

In serata il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, ha osservato che le regole sono regole e che il premier avrebbe dovuto sollevare la questione in sede di Consiglio Ue.

Sempre ieri Renzi ha anche detto di aspettarsi che il piano sugli investimenti del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker consenta agli Stati membri di scorporare i rispettivi contributi dal calcolo del deficit.

Al momento Juncker si è limitato a dire che tali risorse riceveranno un "trattamento di favore" al momento del giudizio della commissione sui bilanci nazionali.

Italia e Polonia hanno chiesto esplicitamente che i contributi nazionali al fondo Juncker siano neutri ai fini di Maastricht, mentre la Germania frena temendo di creare una breccia nel Patto di stabilità.

Roma vorrebbe inoltre che ci fosse un meccanismo di governance del fondo in grado di garantire che i contributi nazionali tornino in patria attraverso il finanziamento di progetti nazionali, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche.

Sul piano Juncker la fonte si è limitata a dire che la Commissione non presenterà proposte che intacchino il Patto di stabilità e crescita.   Continua...