BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, pesano calo greggio, crisi russa

mercoledì 17 dicembre 2014 09:01
 

INDICE                          ORE 8,30    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      449,56   -0,59       468,16
 TOKYO                            16.819,73   +0,38    16.291,31
 HONG KONG                        22.624,27   -0,20    22.656,92
 SINGAPORE                         3.214,76   -0,01     3.167,43
 TAIWAN                            8.828,36   -1,37     8.611,51
 SEUL                              1.900,16   -0,21     2.011,34
 SHANGHAI COMP                     3.060,26   +1,28    2.115,978
 SYDNEY                            5.161,86   +0,18    5.352,214
 MUMBAI                           26.695,41   -0,32    21.170,68
    17 dicembre (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono contrastate
oggi, seduta nervosa sulle sfondo della crisi finanziaria russa e del calo
precipitoso dei prezzi del greggio.
    Ne hanno beneficiato invece i titoli di Stato con il miglior rating. I
rendimenti del debito sovrano britannico, tedesco e giapponese hanno toccato
nuovi minimi record, quelli a più lunga scadenza Usa e australiani il punto più
basso dal 2012.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, scende dello 0,63%.
    HONG KONG è negativa in una seduta in cui gli investimenti esteri da Hong
Kong a Shanghai attraverso il programma pilota di mutuo accesso ai due mercati
hanno totalizzato 0,65 miliardi di yuan su una quota massima
giornaliera di 13 miliardi. L'indice che misura il gap di prezzo per le azioni
quotate in entrambe le piazze finanziarie si è allargato a 121,9, i
massimi dall'ottobre 2011, indicando che le azioni quotate sulla piazza
continentale sono a premio. Prada ha perso il 2,03%.
    SHANGHAI ha chiuso positiva, spinta al rialzo dai bancari nella seconda
parte di seduta. In evidenza Minsheng Bank, +10,00%, Bank Of China
, +4.1% e Agricultural Bank Of China, +4,5%. 
    MUMBAI è piatta in una seduta in cui però ha recuperato buona parte delle
perdite di ieri, dopo che la Life Insurance Corporation of India (Lic),
controllata dallo Stato, ha iniziato a fare massicci acquisti su tutto il
listino. La Lic è spesso intervenuta in passato per sostenere i mercati azionari
indiani in momenti di forti perdite.
    SYDNEY ha chiuso leggermente positiva. Un sondaggio Reuters prevede che il
principale indice della borsa australiana chiuda il 2015 ai livelli massimi dal
maggio 2008, perché i rischi di un calo dei prezzi delle commodities sarebbero
ampiamente compensati dai progressi dell'economia Usa e dagli importanti
afflussi finanziari dei fondi pensione.
    
    
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