15 dicembre 2014 / 18:38 / 3 anni fa

PUNTO 1-Bce, acquisto titoli su larga scala se rischio prezzi persiste-Visco

* Con calo greggio situazione inflazione peggiorerà

* Siamo in molti a Bce a sostenere azioni contro deflazione (Aggiunge altre dichiarazioni)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 15 dicembre (Reuters) - Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, è a favore di significativi acquisti di bond da parte della Banca centrale europea in tempi brevi se l'inflazione continua a essere molto bassa o a scivolare verso la deflazione.

"Non siamo in una situazione di deflazione, ma i rischi non possono più essere ignorati", ha detto Visco in un'audizione alla commissione Finanze della Camera.

"Se le nuove informazioni sull'inflazione confermeranno la persistenza o addirittura l'aggravarsi dei rischi per la stabilità dei prezzi nell'area dell'euro occorrerà avviare, con tempestività, ulteriori interventi di acquisti di titoli su larga scala, al fine di riportare le dimensioni dei bilancio dell'Eurosistema sui livelli desiderati".

Il presidente della Bce, Mario Draghi, sta valutando se procedere il prossimo anno all'acquisto di titoli di Stato per evitare una spirale deflazionistica nella zona euro.

Con il crollo dei prezzi del petrolio la dinamica dei prezzi "sarà peggio nei prossimi mesi", ha avvertito Visco.

"C'è un problema forte per i Paesi che hanno più debito, per questo, a livello di Bce, molti di noi sostengono che si debba andare nella direzione del contenimento di questi rischi".

Contrario all'acquisto di titoli di Stato è il presidente della Bundesbank Jens Weidmann che insieme a Visco siede nel consiglio direttivo della Bce, l'organo decisionale formato da 24 membri.

Visco descrive Weidmann come una "persona simpatica che potrebbe essere mio figlio" e sottolinea un cambio di tono nella recente intervista concessa dal capo della Buba nel fine settimana.

"Weidmann non ha detto che non si devono fare acquisti di titoli sovrani o che è vietato farlo. Ha messo in luce i rischi sui bilanci delle banche nazionali in caso di acquisto di titoli perché se poi ci sono problemi in uno Stato questi vengono accollati ai tax payers degli altri Paesi", ha detto Visco.

E ha aggiunto: "E' vero che ci sono rischi sui bilanci delle banche centrali ma è anche vero che (con gli acquisti di titoli) riduciamo i rischi individuali attraverso l'abbassamento del rischio macroeconomico complessivo".

La situazione dell'economia, infatti, continua a essere preoccupante.

"Gli indicatori congiunturali suggeriscono una sostanziale stagnazione anche per l'ultima parte del 2014 e i prestiti alle società non finanziarie non riprenderanno a crescere prima della metà del prossimo anno", ha detto Visco.

In questo contesto "vi è il grave rischio che livelli troppo bassi di inflazione si radichino nelle attese di lungo periodo degli operatori".

Guardando alla situazione delle banche italiane dopo l'esercizio della Bce, Visco ha confermato che i piani di rafforzamento patrimoniale di Mps e Carige sono stati approvati nei giorni scorsi dal consiglio di vigilanza della Bce e che sono basati su aumenti di capitale su mercato.

Gli aggiustamenti dei valori di crediti delle banche italiane ammontano a 12 miliardi al loro dell'effetto fiscale su 47,5 miliardi per il totale delle banche dell'eurozona.

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