Btp rimbalzano tra volumi sottili, spread torna sotto 140 pb

lunedì 15 dicembre 2014 12:47
 

Mattinata positiva per l'obbligazionario italiano, che dopo una
partenza negativa, in scia ai governativi tedeschi e francesi,
prova a invertire il trend negativo che ha caratterizzato la
settimana scorsa.
    "La liquidità è veramente poca. Ci stiamo avvicinando alla
fine dell'anno e l'attività si concentra sui benchmark e sulle
scadenze immediatamente vicine", dice un operatore da Milano.
     A dare supporto, soprattutto alla parte più lunga della
curva, la prospettiva del varo di un piano di acquisti di titoli
di Stato da parte della Bce, alla luce delle indicazioni di una
dinamica inflazionistica ben distante dal target di Francoforte.
   
     Tale mossa, inedita per l'istituto centrale europeo, deve
comunque superare la decisa opposizione tedesca, ribadita dal
presidente della Bundesbank Jens Weidmann in un'intervista
pubblicata nel weekend su alcuni quotidiani europei.
     Stamane, invece, il collega austriaco Ewald Nowotny ha
sottolineato come l'acquisto di titoli di Stato sarà
eventualmente deciso sulla base delle prospettive
macroeconomiche.
     La bassa consistenza dei volumi espone comunque il mercato
al rischio di cambi di direzione, anche in considerazione delle
rinnovate tensioni politico finanziarie in Grecia e del
downgrade del merito di credito francese da parte di Fitch, una
settimana dopo la bocciatura del rating italiano da parte di
S&P.
    Intorno alle 12,30 lo spread di rendimento tra Btp e Bund a
10 anni si stringe a 135 punti base dai 143 del finale di seduta
di venerdì 
    La settimana scorsa le prese di profitto innescate dalle
tensioni in Grecia e dal downgrade di S&P avevano determinato un
riallargamento dello spread di 25 punti base dai 117 punti base
segnati il 5 dicembre, il livello più basso segnato da luglio
2010.
    Torna sotto il 2% il rendimento del decennale italiano, non
distante dal minimo storico di 1,95% toccato sempre il 5
dicembre.
    In un report dedicato all'Italia, gli strategist di Morgan
Stanley sostengono che l'impatto di un'estensione del
quantitative easing ai titoli di Stato non sia ancora pienamente
nei prezzi dei Btp. 
    "Il rendimento del decennale può scendere ulteriormente di
20 punti base se venisse annunciato un Qe", prevede la banca,
che d'altra parte si aspetta per l'obbligazionario italiano una
performance peggiore rispetto a quello di Spagna e Portogallo,
"alla luce dei timori sulla sostenibilità del debito e la una
immutata debolezza della crescita". 
    
    BREVI SOTTO PRESSIONE, BENE LUNGHISSIMI
    In questo contesto gli investitori sembrano prediligere le
scadenze lunghe rispetto al comparto dei brevi.
    "Ci sono una serie di elementi di disturbo, su tutti la
situazione in Grecia e il drammatico calo dei prezzi del
greggio, che stanno mettendo sotto pressione la parte più
breve", dice un secondo operatore di una banca italiana
specialista.
    Ad aggiungere pressione sui brevi anche i rimborsi
anticipati dei fondi Ltro.
    "La settimana scorsa in molti hanno venduto i titoli che
avevano dato in garanzia nella Ltro, che hanno scadenza da 1 a 3
anni, per partecipare alla seconda Tltro, che ha durata 4 anni",
spiega l'operatore. 
    "Anche oggi c'è chi vende breve per acquistare sulla parte a
 lungo, nel comparto 10-15 anni, dove si presume si concentrerà
l'intervento della Bce ed extralunga, dove peraltro i rendimenti
sono ancora decenti", aggiunge il dealer.
    Si spiega così l'appiattimento dello spread di rendimento
tra benchmark a 2 e 10 anni e tra 10 e 30 anni: il primo è
arrivato è in area 130 punti, il secondo a 137, mentre alla fine
di novembre si attestavano rispettivamente a in area 140 e 160
punti base.
    "I Btp a scedenza extralunga sembrano più convenienti in
termini di prezzo... e il trentennale appare più a sconto del
decennale", si legge nella nota di Morgan Stanley.     
         
=========================== 12,30 ==============================
FUTURES BUND MARZO         154,69   (+0,63)
FUTURES BTP MARZO          133,58   (-0,03)
BTP 2 ANNI  (AGO 16)    101,620  (-0,008)  0,683%
BTP 10 ANNI (DIC 24)   104,663  (+0,617)  1,991%
BTP 30 ANNI (SET 44)   126,058  (+0,819)  3,369%
========================= SPREAD (PB)===========================
                                                  PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   149           148 
BTP/BUND 2 ANNI           73            72
BTP/BUND 10 ANNI       135           143
livelli minimo/massimo              134,4-145,1   137,1-144,0   
BTP/BUND 30 ANNI       195           201
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   130,8         137,9      
  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  137,8         136,3 
================================================================
    
    
 
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