Borsa Milano in rosso su greggio, timori Grecia, pesante Saipem, bene Finmeccanica

venerdì 12 dicembre 2014 12:43
 

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - Piazza Affari non si sottrae al generale storno, oggi protagonista su tutte le borse europee, che risentono del crollo del prezzo del greggio e dei timori per la situazione politica in Grecia.

"La situazione dei mercati non è buona e il calo del prezzo del greggio non aiuta", osserva un trader.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib perde l'1,34%, l'Allshare l'1,%. Volumi intorno a poco più di 1,1 miliardi di euro.

Ribassi generalizzati su tutti i settori, in particolare su ENI che cede l'1,6% circa e su SAIPEM che perde il 4,8%, tornando ai livelli del 2004. Deutsche Bank ha portato il prezzo obiettivo a 8 euro. Ieri sera l'annuncio da parte della controllante Eni di sospendere la cessione della quota a seguito delle condizioni non più favorevoli del mercato. Secondo Icbpi, "è venuto meno per il momento l'appeal speculativo su Saipem", mentre Equita rileva che la notizia è negativa per Eni - "la cessione della controllata è, infatti, uno dei catalyst a sostegno alla generazione di cassa e del riposizionamento di gruppo con focus sull'E&P" - e potrebbe rendere più probabile il ricorso a un aumento di capitale di Saipem.

Deboli anche le banche con le big INTESA SP e UNICREDIT in calo rispettivamente dello 0,5% e dell'1,6%. Lettera anche sulle popolari, come la POP EMILIA che cede il 3% circa.

Sale in controtrend FINMECCANICA che guadagna lo 0,55% dopo essere stata scelta per la manutenzione di tutti gli F35 operanti in Europa dal 2018. Un broker commenta come "estremamente importante" la commessa sia in termini di importo sia per la durata.

Positiva anche UBI BANCA (+0,41%) sulla scia dell'upgrade di Exane.

Fra i minori si distinguono al rialzo SINTESI (+1,45%) e TAMBURI (+1,5%), quest'ultima sulla scia dell'annuncio dell'ingresso nel capitale di iGuzzini illuminazione con una quota del 14,3%.

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