Tltro Bce, domani a principali banche italiane circa 26 miliardi

mercoledì 10 dicembre 2014 19:38
 

di Andrea Mandalà

MILANO, 10 dicembre (Reuters) - Le principali banche italiane dovrebbero richiedere fondi per circa 26 miliardi nella seconda asta Tltro della Bce, le operazioni di rifinanziamento a lungo termine finalizzata a riattivare il credito, in programma domani.

Questa è la cifra calcolata da Reuters in base agli importi già dichiarati dalle banche e alle stime raccolte da fonti vicine agli istituti sulle 15 banche italiane che hanno partecipato all'asset quality review della Bce e che si aggiungono ai circa 23,3 miliardi chiesti nella prima asta di settembre.

Nelle due operazioni le banche hanno la possibilità di ricevere fondi fino al 7% degli affidamenti a famiglie e imprese (mutui esclusi) in essere al 30 aprile 2014: per le banche italiane il potenziale plafond è di 75 miliardi.

Nell'asta di domani la parte del leone spetta, come già accaduto a settembre, ai tre principali istituti. Unicredit dopo aver esaurito nella prima tranche di settembre tutto il plafond italiano di 7,75 miliardi, chiederà tramite le controllate estere tra i 2 e i 2,5 miliardi; Intesa Sanpaolo dovrebbe richiedere 8,5 miliardi circa dopo che a settembre aveva raccolto 4 miliardi, mentre Mps parteciperà per 3 miliardi.

Per lo stesso importo, pari a 3 miliardi, è prevista la partecipazione di Ubi, che non aveva partecipato a settembre, seguito da Banco Popolare con 2,7 miliardi dopo 1 miliardo preso a settembre.

Seguono Iccrea Banca, che riunisce le banche del credito cooperativo, con circa 1,8 miliardi; Pop Milano e Pop Vicenza, assenti dall'asta di settembre, dovrebbero invece partecipare per l'ammontare massimo richiedibile rispettivamente di 1,5 miliardi e 1,2 miliardi.

Per Veneto Banca, presente per la prima volta, la stima è di 950 milioni di euro, mentre Pop Sondrio dovrebbe richiedere 748 milioni dopo i 350 milioni di settembre. Carige richiederà attorno ai 400 milioni dopo i 700 precedenti.

Non richiederanno fondi Mediobanca <MDBI,MI> che a settembre aveva chiesto 570 milioni, Pop Emilia (2 miliardi), Creval (1 miliardo) e Credem (735 milioni)   Continua...