Istat: in 2013 picco italiani migrati all'estero, arrivi stranieri -12,3%

martedì 9 dicembre 2014 12:49
 

ROMA, 9 dicembre (Reuters) - Nel 2013 il numero di italiani emigrati all'estero, concentrato nella fascia 20-45 anni, è stato il più alto degli ultimi dieci anni, mentre l'immigrazione straniera verso il nostro Paese è calata di oltre il 12%, secondo i dati rilevati da Istat.

Gli italiani che l'anno scorso si sono trasferiti all'estero sono 82.000, in aumento del 20,7% rispetto al 2012. Se si tiene conto anche della contrazione nelle iscrizioni dall'estero di cittadini italiani, che passano da 29.000 a 28.000, il saldo migratorio per gli italiani è stato di -54.000, quasi il 40% in più su anno.

In calo gli ingressi di stranieri, che sono stati 43.000 in meno rispetto a un anno prima, con una diminuzione del 12,3%. Ad arrivare nel 2013 sono stati soprattutto rumeni (58.000) seguiti da marocchini (20.000), cinesi (17.000) e ucraini (13.000).

Aumentano anche le cancellazioni di cittadini stranieri residenti, che passano da 38.000 a 44.000 unità (+14,2%), spiega in una nota l'istituto di statistica.

Per quanto riguarda gli emigranti italiani, le principali mete di destinazione sono Regno Unito (13.000), Germania (oltre 11.000), Svizzera (circa 10.000) e Francia (8.000), che nell'insieme accolgono più della metà dei flussi in uscita.

Se si guarda al saldo migratorio con l'estero degli italiani che hanno almeno 25 anni, nel 2013 si è registrata "una perdita netta di residenti pari a 42.000 unità, di cui ben 13.000 laureati. Sono, infatti, oltre 6.000 gli italiani di rientro in possesso di laurea contro oltre 19.000 in uscita dal Paese".

Relativamente all'età, sia gli emigrati italiani che gli immigrati stranieri si concentrano tra i 20 e i 45 anni, con una media di 34 anni per gli italiani.

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