Parmalat-Ciappazzi, Cassazione annulla con rinvio condanna Geronzi e Arpe per ridurre pena

venerdì 5 dicembre 2014 21:39
 

PARMA, 5 dicembre (Reuters) - La Corte di Cassazione ha annullato per una parte e annullato con rinvio a un nuovo processo d'appello per altre, le sentenze di condanna di Cesare Geronzi e Matteo Arpe, nell'ambito del processo Parmalat-Ciappazzi, che erano state emesse dalla Corte d'Appello di Bologna il 7 giugno 2013.

Nella sentenza, letta stasera dal presidente della quinta sezione penale della Cassazione Alfredo Maria Lombardi - che rimanda a una nuova sezione della Corte d'Appello di Bologna - i giudici in sintesi hanno stabilito vadano rideterminate al ribasso le pene per Geronzi e Arpe.

Per quel che riguarda Geronzi, in particolare, è stato dichiarato prescritto il reato di usura, mentre per entrambi il reato di bancarotta impropria da operazioni dolose è stato assorbito nel reato di bancarotta per distrazione.

"E' andata bene per la difesa [rispetto alle richieste dell'accusa] - ha commentato dopo la lettura della sentenza l'avvocato Riccardo Olivo, difensore di Geronzi - Bisognerà vedere le motivazioni quando saranno depositate per una valutazione più consapevole".

Lunedì scorso il sostituto procuratore generale, Pietro Gaeta, aveva chiesto la conferma delle condanne per Geronzi e Arpe, spiegando che a suo parere andavano rigettati tutti i ricorsi presentati dagli imputati.

Il 7 giugno dello scorso anno, la corte di Appello di Bologna aveva condannato Geronzi, ex presidente di Banca di Roma-Capitalia, a cinque anni e l'ex-AD di Capitalia Arpe a tre anni e sette mesi, confermando la sentenza di primo grado.

Geronzi, accusato di bancarotta fraudolenta e usura, e Arpe, di bancarotta fraudolenta, furono condannati in primo grado il 29 novembre 2011. Entrambi hanno sempre respinto le accuse.

Arpe è attualmente presidente di Banca Profilo, di cui è anche azionista di maggioranza tramite Sator.

Il processo è una tranche del procedimento principale per il crack Parmalat e riguarda l'azienda di acque minerali Ciappazzi, che Calisto Tanzi acquistò dal gruppo Ciarrapico nel 2002.   Continua...