RPT-A2A, comuni collocano 0,5% capitale, su 4,5% si punta a un unico investitore

giovedì 4 dicembre 2014 18:17
 

MILANO, 4 dicembre (Reuters) - Concluso il collocamento dello 0,5% del capitale di A2A, deliberato dalle giunte dei comuni di Milano e Brescia lunedì scorso, resta da capire in che modo i due principali soci della superutility lombarda intendano procedere per il restante 4,5% in vendita da mesi e mai realizzato a seguito dell'andamento del titolo in Borsa.

Secondo quanto riferiscono due fonti vicine ai due comuni, nel 2015 si punterebbe a cedere la quota a un unico investitore istituzionale al posto di ricorrere a un accelerated bookbuilding. Si fanno i nomi del Fondo strategico italiano della Cdp o anche di F2i, indiscrezioni che al momento non trovano riscontro. L'obiettivo dei due comuni è di scendere al 50% più due azioni di A2A, anche se il sindaco di Brescia, Emilio Delbono, di recente si è detto disponibile anche a scendere sotto il 50% del capitale.

Le banche che curano le tesorerie di Milano e Brescia, Intesa Sanpaolo e Ubi, hanno collocato sul mercato titoli pari allo 0,50% del capitale per un controvalore che si aggira intorno ai 14 milioni di euro. L'operazione è durata più giorni e si sarebbe conclusa oggi relativamente alla quota di Brescia, sottolineano le fonti.

Ed è stata propria Brescia, che aveva necessità di incamerare nuove risorse per chiudere il bilancio 2014 senza sforare il patto di stabilità interno, a spingere Milano a realizzare questa cessione, anche a prezzi più bassi rispetto a 0,91-0,93 euro, soglia minima prevista nella precedente delibera sulla vendita del 5%.

Oggi a Piazza Affari, in una seduta di forti ribassi, il titolo ha chiuso in calo dello 0,12% a 0,8340 euro.

(Giancarlo Navach)

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