SCHEDA-Fisco, emersione capitali con sanzioni ridotte, autoriciclaggio

giovedì 4 dicembre 2014 16:32
 

4 dicembre (Reuters) - Il Parlamento ha approvato oggi la legge sulla "collaborazione volontaria" per l'emersione dei capitali detenuti sia all'estero che in Italia, ma nascosti al fisco.

Contestualmente ha creato il reato di autoriciclaggio, fornendo un nuovo strumento nel contrasto all'evasione per quando si chiuderà la "disclosure" e, forse, un argomento in più per aderirvi.

La procedura assomiglia molto ad un condono, ma non lo è, dice il governo, perché l'autodenuncia non sarà anonima e occorrerà pagare tutte le tasse, senza sconti, sulle attività finanziarie emerse.

In cambio ci sono vantaggi economici e penali: le sanzioni si pagheranno in misura molto ridotta e si passerà un colpo di spugna sui reati tributari commessi.

FINESTRA APERTA PER TUTTI FINO AL 30/9/2015

La sanatoria per i redditi evasi riguarda tutti i contribuenti a prescindere dalla loro forma giuridica: lavoratori autonomi, titolari di altri redditi, società di persone e società di capitali. Varrà per le violazioni commesse fino al 30 settembre 2014 e potrà essere attivata fino al 30 settembre 2015.

La legge prevede che tutte le imposte dovute sui capitali emersi in Italia e all'estero si paghino per intero, o su richiesta dell'interessato, in tre rate mensili.

Sulle somme emerse saranno chiesti gli interessi. Ma per quelle non superiori a due milioni di euro, l'evasore può optare per un "calcolo forfettario" dei rendimenti, pari al 5% del valore dell'attività emersa, su cui pagherà l'aliquota del 27%.   Continua...