BORSE ASIA-PACIFICO - Indici piatti, attesa per dati lavoro Usa

venerdì 5 dicembre 2014 08:47
 

I
 NDICE                         ORE  8,20    VAR %     CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        474,41    -0,04        468,16
 TOKYO                         17.920,45     0,19     16.291,31
 HONG KONG                     24.016,33     0,77     22.656,92
 SINGAPORE                      3.317,37     0,38      3.167,43
 TAIWAN                         9.206,57    -0,20      8.611,51
 SEUL                           1.986,62     0         2.011,34
 SHANGHAI COMP                  2.938,78     1,36      2.115,98
 SYDNEY                         5.335,33    -0,62      5.352,21
 MUMBAI                        28.550,51    -0,04     21.170,68
 
    5 dicembre (Reuters) - Le borse asiatiche sono sostanzialmente piatte,
aspettando gli attesi dati sul mercato del lavoro Usa che potrebbero aiutare il
dollaro a recuperare il terreno perso nella notte nei confronti dell'euro.
    Alle 8,20 circa ora italiana l'indice MSCI delle principali piazze asiatiche
, che non comprende Tokyo, è in frazionale ribasso (0,04%).
L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in aumento dello 0,2% a 17.920,45
punti, dopo aver toccato nel corso della seduta il livello più alto dal luglio
2007.
    I maggiori indici di Wall Street hanno segnato una leggera perdita ieri, ma
il Dow Jones è salito brevemente segnando un nuovo record in corso di
sdeuta.
    I dati sugli occupati Usa non agricoli di novembre dovrebbero fare
registrare 230.000 nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione dovrebbe
rimanere invariato al 5,8% secondo un sondaggio Reuters. I dati sono attesi alle
14,30 ora italiana.
    Ieri i mercati hanno reagito negativamente alle parole del presidente della
Bce Mario Draghi, che ha rinviato all'anno prossimo la valutazione sullo stimolo
monetario ed eventuali interventi straordinari, pur sottolineando che per
acquisti di titoli di Stato non servirà l'unanimità.
    L'assenza di azioni nell'immediato da parte della Banca centrale europea ha
dato agli investitori un motivo per tagliare le posizioni a breve, spingendo
l'euro fino a quota 1,2457 dollari.
    Il greggio resta sotto pressione dopo che ieri l'Arabia Saudita ha
annunciato riduzioni importanti dei prezzi che applica agli acquirenti asiatici
e statunitensi, una settimana dopo essersi rifiutata di sostenere tagli alla
produzione caldeggiati da alcuni membri dell'Opec.
    SHANGHAI ha chiuso in rialzo dell'1,3%, registrando per la settimana
il guadagno maggiore dal febbraio 2009, +9,5%.
    A HONG KONG l'indice Hang Seng è in rialzo, nonostante le prese di
profitto soprattutto nel settore immobiliare. Prada perde quasi il 2%
nel giorno dei risultati.
    SEUL ha chiuso piatta sulla pausa del dollaro e in attesa dei dati
sul lavoro Usa.
    In rialzo SINGAPORE, mentre TAIWAN è in leggero calo, con
il produttore di smartphone HTC Corp in controtendenza in rialzo del
3% circa.
    MUMBAI è piatta, coi titoli domestic-oriented che guadagnano sulla
speranza di tagli dei tassi di interesse e riforme.    
    SYDNEY ha chiuso in calo dello 0,6%: hanno pesato le perdite nei
settori minerario ed energetico per il nervosismo degli investitori in attesa
dei dati Usa. 
    
    
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