Eni, vendita asset più difficile per calo prezzi greggio

mercoledì 3 dicembre 2014 19:53
 

di Stephen Jewkes e Oleg Vukmanovic

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - I progetti di Eni per vendere una serie di asset e contribuire così a finanziare le esplorazioni e a pagare i dividendi stanno incontrando delle difficoltà a causa della discesa dei prezzi di greggio e gas, secondo quanto spiegano alcune fonti.

Eni ha già venduto asset per 5 miliardi per finanziare le attività di esplorazione, generalmente più redditizie, riducendo le proprie attività di raffinazione.

Il Ceo Claudio Descalzi ha ancora bisogno di raccogliere 6 miliardi di euro, nel quadro di un programma più vasto da 11 miliardi entro il 2017.

La società ha affidato le proprie speranze alla vendita di una quota di minoranza del giacimento in Mozambico e alla cessione di asset non-core come il 43% di Saipem.

Ma il calo del prezzo del Brent di oltre un terzo da giugno e del prezzo del gas di circa la metà ha reso più difficile trovare dei compratori a un buon prezzo.

Considerato anche il rallentamento della crescita, i potenziali investitori sono riluttanti a prendersi il rischio di acquisire una partecipazione nel progetto di Eni in Mozambico.

"Considerato il trend ribassista dei prezzi di greggio e gas e il rallentamento della crescita della domanda, questo non è il momento migliore per pensare al Mozambico", spiega la fonte.

Eni intende vendere una partecipazione del 10-15% nel giacimento Rovuma in Mozambico, dopo aver venduto il 20% alla cinese CNPC, lo scorso anno, per circa 4 miliardi di dollari.   Continua...