Saipem Algeria, sentito Varone in incidente probatorio - fonti

martedì 2 dicembre 2014 17:13
 

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - I pm di Milano che stanno conducendo l'inchiesta sulle presunte tangenti pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria hanno interrogato oggi l'ex direttore operativo di Saipem, Pietro Varone, nell'ambito dell'incidente probatorio approvato dal gip il mese scorso.

Lo riferiscono fonti legali, precisando che Varone ha ribadito quanto già riferito ai magistrati, che ieri hanno sentito l'ex presidente e AD di Saipem Algeria, Tullio Orsi.

I legali di Varone non hanno fatto commmenti.

L'incidente probatorio è l'atto che "cristallizza" una prova, sia essa un verbale di interrogatorio o una perizia, e la rende utilizzabile nel corso di un eventuale futuro dibattimento senza il bisogno di ripeterla in aula.

Nell'inchiesta fra gli altri sono indagati anche l'ex presidente di Saipem Pietro Tali, Farid Bedjaoui (intermediario Saipem in Algeria e braccio destro del ministro algerino dell'Energia Chekib Khelil), l'ex AD di Eni Paolo Scaroni per tre incontri a Parigi, Vienna e Milano con il ministro Khelil e con Bedjaoui, e i dirigenti - o ex - di Saipem ed Eni Alessandro Bernini e Antonio Vella.

Al centro della vicenda l'acquisizione di sette contratti d'appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

Oltre alle persone fisiche, sono indagate per la legge 231 sulla responsabilità delle società per i reati eventualmente commessi dai propri dirigenti nell'interesse aziendale anche Saipem ed Eni.

Sia le società che i dirigenti hanno sempre respinto gli addebiti.

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