Saipem -9% in Borsa, pesa stop russo a South Stream, timori per contratti

martedì 2 dicembre 2014 09:57
 

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Saipem in profondo rosso a Piazza Affari, penalizzata dall'annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, di fermare il progetto South Stream. Per il gasdotto che dovrebbe portare il gas russo in Europa via balcani bypassando l'Ucraina, la società di ingegneristica e costruzioni controllata da Eni si è aggiudicata due contratti per la prima e la seconda linea da 2,4 miliardi di euro.

Intorno alle 9,50 Saipem perde il 9% circa a 10,27 euro dopo avere toccato un minimo dell'anno a 10,12 euro. Volumi intorno ai 5 milioni in linea con la media a 30 giorni. Il titolo era già sotto pressione da giorni a seguito del calo del prezzo del petrolio che penalizza proprio le 'oil service', per i timori di ritardi nell'assegnazione dei contratti di esplorazione. Nessun impatto, invece, su Eni - che detiene il 20% del progetto offshore -, praticamente invariata a 15,68 euro.

Nel report odierno, Equita rileva che "sul 2015-16 le nostre stime incorporano un contributo rispettivamente di 1 e 0,95 miliardi da South Stream, con un gross margin del 20% (200-190 milioni). A parziale compensazione, Saipem dovrebbe essere garantita sul progetto da alcune clausole di chiusura con riconoscimento dei costi sostenuti finora oltre che da termination fee. La notizia è negativa per Saipem e riduce la visibilità sulle nostre stime 2015/16".

Nessun commento dalla società, mentre una fonte di mercato fa notare che proprio ieri è partita dalla Bulgaria la nave Castoro 6 diretta verso la Russia per la posa dei tubi che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni.

Il Ceo di Gazprom, Alexei Miller, ha ieri detto che il progetto di costruzione del gasdotto è 'chiuso', dopo che il presidente russo Putin ha fatto riferimento ad ostacoli sollevati dall'Unione Europea. (Full Story).

Da tempo l'Unione europea ha espresso dubbi sul progetto che aumenta la dipendenza dal gas russo.

Saipem si era aggiudicata un secondo contratto da 400 milioni lo scorso 29 aprile per fornire i lavori di supporto alla costruzione della seconda linea del gasdotto sottomarino, mentre il contratto per la prima linea del progetto del gasdotto è stata firmata il 14 marzo scorso per 2 miliardi.

L'intero progetto del gasdotto consiste in quattro condotte parallele, lunghe 931 chilometri ciascuna, che attraverseranno il Mar Nero dalla Russia alla Bulgaria e che saranno posate fino a 2.200 metri di profondità.

(Giancarlo Navach)   Continua...