Saipem Algeria, sentito Tullio Orsi in incidente probatorio - fonti

lunedì 1 dicembre 2014 17:51
 

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - I pm di Milano che stanno conducendo l'inchiesta sulle presunte tangenti pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria hanno interrogato oggi l'ex presidente e AD di Saipem Algeria, Tullio Orsi, e sentiranno domani l'ex direttore operativo di Saipem, Pietro Varone - entrambi indagati con l'ipotesi di reato di corruzione internazionale - nell'ambito dell'incidente probatorio approvato dal gip il mese.

Lo riferiscono fonti legali, precisando che Orsi ha confermato quanto già riferito in precedenza ai magistrati. Non è stato possibile avere un commento dai legali di Orsi.

L'incidente probatorio è l'atto che "cristallizza" una prova, sia essa un verbale di interrogatorio o una perizia, e la rende utilizzabile nel corso di un eventuale futuro dibattimento senza il bisogno di ripeterla in aula.

Nell'inchiesta fra gli altri sono indagati anche l'ex presidente di Saipem Pietro Tali, Farid Bedjaoui (intermediario Saipem in Algeria e braccio destro del ministro algerino dell'Energia Chekib Khelil), l'ex AD di Eni Paolo Scaroni per tre incontri a Parigi, Vienna e Milano con il ministro Khelil e con Bedjaoui, e i dirigenti - o ex - di Saipem ed Eni Alessandro Bernini e Antonio Vella.

Al centro della vicenda l'acquisizione di sette contratti d'appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

Oltre alle persone fisiche, sono indagate per la legge 231 sulla responsabilità delle società per i reati eventualmente commessi dai propri dirigenti nell'interesse aziendale, anche Saipem ed Eni.

Sia le società che i dirigenti hanno sempre respinto gli addebiti.

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