PUNTO 1-UnipolSai, terrà azioni risp A se proposta conversione bocciata - Cimbri

lunedì 1 dicembre 2014 17:14
 

(Aggiunge altri dettagli)

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - UnipolSai non intende fare sforzi ulteriori rispetto a quelli previsti per la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie e in particolare su quelle di categoria A ritiene che la proposta sia "più che congrua".

Lo ha detto l'AD Carlo Cimbri in una conference call sulle operazioni di conversione annunciate questa mattina, che prevedono un rapporto di 100 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio A e 1 azione ordinaria per ogni risparmio B.

Per la controllante Ugf la conversione riguarda le azioni privilegiate nel rapporto di uno a uno.

"L'ammontare (per far fronte ai recessi) è quello e la società non farà alcuno sforzo ulteriore per coprire eventuali recessi superiori", ha detto Cimbri.

L'operazione è subordinata, tra le altre cose, alla circostanza che il valore complessivo di liquidazione delle risparmio A per le quali sarà esercitato il recesso (228,272 euro per azione) non ecceda 30 milioni; stesso limite per le azioni B (recesso a 2,238 euro), mentre per le privilegiate di Ugf il limite è 100 milioni (recesso 3,711 euro).

Riferendosi nello specifico alla possibilità che la conversione possa non essere approvata dagli azionisti di risparmio di categoria A, l'AD ha sottolineato che: "la risposta è totalmente nelle mani del mercato. Se il mercato in larga maggioranza gradirà questa operazione, allora bene. Altrimenti resteremo volentieri con le azioni di risparmio A tra le nostre categorie di azioni".

Le risparmio di tipo A sono 1,27 milioni circa (dopo un raggruppamento 100 a 1) e hanno una capitalizzazione complessiva di circa 300 milioni, mentre le risparmio B, che furono emesse nell'ambito dell'aumento di capitale Fonsai, sono 377,19 milioni (di cui il 67,8% in mano a Ugf) con un valore di mercato attorno agli 800 milioni.

Secondo lo statuto le risparmio categoria A ricevono un dividendo privilegiato fino a 6,5 euro per azione e quelle categoria B "fino al 6,5% della parità contabile delle azioni di categoria B".   Continua...