UnipolSai, no sforzi ulteriori per recessi,terrà risp A se proposta bocciata-AD

lunedì 1 dicembre 2014 13:24
 

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - Il gruppo Unipol non ha intenzione di fare sforzi ulteriori rispetto a quelli previsti per la conversione delle diverse categorie di azioni in ordinarie.

Lo ha detto l'AD Carlo Cimbri nel corso di una conference call con la stampa sulle operazioni di conversione annunciate questa mattina, aggiungendo che se la proposta sul tavolo per gli azionisti di risparmio UnipolSai di categoria A non verrà approvata la compagnia manterrè questa categoria di titoli.

"L'ammontare (per far fronte ai recessi) è quello e la società non farà alcuno sforzo ulteriore per coprire eventuali recessi superiori", ha detto Cimbri dopo avere illustrato l'operazione.

E riferendosi in particolare alla possibilità che la conversione possa non essere approva dagli azionisti di risparmio di categoria A, l'Ad ha sottolineato che: "la risposta è totalmente nelle mani del mercato".

"Se il mercato in larga maggioranza gradirà questa operazione, allora bene. Altrimenti resteremo volentieri con le azioni di risparmio A tra le nostre categorie di azioni", ha aggiunto.

Per Unipolsai, i rapporti di conversione sono stati fissati in 100 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio A e 1 azione ord per ciascuna risp B, mentre per quanto riguarda Ugf, il rapporto di conversione è di 1 azione ordinaria per ciascuna privilegiata.

L'operazione è subordinata anche alla circostanza che il complessivo valore di liquidazione delle azioni di risparmio A per le quali sarà eventualmente esercitato il diritto di recesso (228,272 euro per azione) non ecceda i 30 milioni; stesso limite per le azioni B (recesso a 2,238 euro), mentre per le privilegiate di Ugf il limite è 100 milioni (recesso 3,711 euro).

(Andrea Mandalà)   Continua...