Cdp, Gorno verso passaggio in assemblea dopo citazione in giudizio a Trani

giovedì 27 novembre 2014 17:39
 

MILANO, 27 novembre (Reuters) - Dopo la citazione a giudizio di Giovanni Gorno Tempini da parte della procura di Trani sarà l'assemblea di Cassa Depositi e Prestiti a deliberare sulla sua permanenza nel ruolo di AD.

La necessità della pronuncia dell'assemblea nasce dalla citazione a giudizio da parte della procura di Trani di Gorno e di altri 14 indagati, appartenenti in passato al gruppo Intesa Sanpaolo, per l'ipotesi di truffa pluriaggravata e continuata, nell'ambito di un'indagine su alcuni strumenti finanziari messi sul mercato dalla banca.

La direttiva del ministero dell'Economian tema di requisiti di onorabilità, infatti, prevede che l'amministratore di una società controllata dal ministero stesso in caso di citazione a giudizio per un reato non contravvenzionale - come la truffa pluriaggravata e continuata - ne dia immediata comunicazione al consiglio di amministrazione.

Il cda deve riunirsi entro 10 giorni e a questo punto convocare "entro 15 giorni l'assemblea al fine di deliberare in merito all'eventuale permanenza nella carica dell'amministratore, formulando al riguardo una proposta motivata che tenga conto di un possibile preminente interesse della società alla permanenza stessa dell'amministratore".

Gorno non commenta, la Cdp spiega che "la questione è allo studio dell'ufficio legale".

Il ministero dell'Economia controlla l'80,1% di Cdp, mentre il 18,4% fa capo ad alcune fondazioni bancarie.

Gorno è stato citato a giudizio per la sua attività all'interno del gruppo Intesa, dove è stato AD e DG di Banca Caboto dal 2001 al 2005 e responsabile Finanza e Tesoreria di Banca Intesa dal 2006 al 2007.

Il gruppo avrebbe fatto sottoscrivere derivati swap a due imprenditori che avevano acceso un mutuo, garantendo loro che avrebbero permesso una copertura dal rischio di variazione del tasso di interesse variabile. Secondo i pm, i titoli, riservati a operatori qualificati, hanno consentito alla banca - che ieri non ha commentato - di ottenere un ingiusto profitto patrimoniale di circa 100.000 euro.

Al momento non è stata fissata la data di inizio del processo.

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