Cina non cambierà strategia politica monetaria - banca centrale

giovedì 27 novembre 2014 09:05
 

PECHINO, 27 novembre (Reuters) - Non c'è motivo per la banca centrale cinese di cambiare tattica nella strategia di politica monetaria e, sulle prospettive di crescita della seconda economia mondiale, la Banca Popolare è ottimista. Lo dice il vice-governatore Hu Xiaolian.

Se il rallentamento dell'inflazione ha l'effetto indesiderato di spingere al rialzo i tassi reali, problema per Pechino certamente non secondario, la banca centrale ritiene ragionevole un tasso di crescita pari a 7,4%, aggiunge Hu.

Il prodotto interno lordo cinese è cresciuto nel terzo trimestre al ritmo di 7,3%, peggior risultato dall'inizio della crisi finanziaria globale, rispetto a 7,5% nei tre mesi precedenti.

Venerdì scorso la banca centrale ha sorpreso i mercati finanziari con il primo taglio dei tassi da due anni a questa parte. La misura, ha precisato l'istituto, è volta a stimolare la crescita e non rappresenta un'inversione di tendenza nella gestione della leva dei tassi.

Hu aggiunge inoltre che la banca centrale ha sensibilmente ridotto gli interventi sul cambio e intende impostare un sistema di garanzia sui depositi oltre a liberalizzare ulteriormente le fluttuazioni e la convertibilità dello yuan.

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