Ue deve fare in fretta per scongiurare "decennio perduto"-Padoan

mercoledì 26 novembre 2014 11:46
 

* Piano Juncker su investimenti solo primo passo molto importante

* Necessario e possibile choc per la crescita

TORINO/STRASBURGO, 26 novembre (Reuters) - L'Europa deve allungare il passo sul fronte investimenti per evitare di cadere nella spirale decrescita e stagnazione dei prezzi conosciuta dal Giappone dagli anni Novanta e il piano presentato oggi dalla Commissione Ue è "solo il primo passo", secondo il ministro dell'Economia e presidente Ecofin Pier Carlo Padoan.

"Bisogna agire con urgenza. Dopo sette anni di crisi pressoché ininterrotta restano solo tre anni per invertire la rotta ed evitare che, dopo il caso del Giappone, si possa parlare anche per l'Europa di un 'Decennio perduto'", ha scritto Padoan in un intervento preparato per un convegno a Torino.

"E' necessario e possibile uno choc per la crescita", ha detto il ministro parlando a Strasburgo al parlamento europeo.

Oggi Juncker ha presentato agli europarlamentari un piano che punta a sbloccare circa 300 miliardi di investimenti in tre anni per dare spinta alla crescita senza aggiungere debito pubblico.

"Sono convinto che l'iniziativa presentata oggi non sia che il primo passo molto importante di una svolta nella gestione della politica economica e quindi nella capacità dell'Europa di tornare a produrre crescita e lavoro", ha detto Padoan.

Poiché il piano Juncker richiederà tempo per essere completato nel frattempo vanno fatte delle cose, come indirizzare le risorse esistenti verso i progetti selezionati e dare così "un segnale di fiducia" per "ribaltare la tendenza alla caduta degli investimenti privati".

"Tutto ciò va fatto in fretta. Le aspettative da parte dei cittadini dell'Unione europea sono in crescita ma il rischio di delusione è anch'esso crescente", ha detto ancora Padoan.

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