Intesa SP, possibile interesse anche per asset non UK di Coutts-fonte

martedì 25 novembre 2014 14:14
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 25 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo potrebbe essere interessata a Coutts, società di private banking del gruppo Rbs, anche se fossero messi in vendita soltanto gli asset internazionali, mentre per l'Italia Banca Cesare Ponti rappresenta un potenziale target per un'acquisizione, ma finora non ci sono stati contatti.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione spiegando che Intesa guarda, infatti, per i programmi di espansione internazionale nel wealth management non soltanto al Regno Unito, ma anche agli Usa, all'Est Asia e alla Svizzera e Coutts è presente in alcune di queste regioni.

A inizio ottobre FT ha scritto che Rbs ha dato l'incarico a Goldman Sachs per trovare acquirenti per Coutts International. Domenica lo stesso quotidiano ha indicato Intesa tra i potenziali acquirenti della società, che vanta tra i propri clienti anche la Regina Elisabetta II e che può valere circa 1 miliardo di dollari.

Una seconda fonte vicina alla situazione spiega che un primo round di offerte sarebbe atteso entro fine anno (metà dicembre), mentre la due diligence dovrebbe aver luogo nel 2015. L'opzione preferita è quella di vendere il business internazionale in blocco ma altre opzioni non sono da escludere.

Coutts è presente in Asia a Hong Kong e a Singapore oltre che negli Emirati Arabi e in Qatar e in Svizzera ha sedi a Zurigo e Ginevra.

Con la creazione dei tre poli del private banking, dell'asset management e delle attività assicurative, prevista dal piano industriale e formalizzata a ottobre, Intesa Sanpaolo è ora pronta a cercare opzioni di crescita internazionale, forte di un eccesso di capitale di 16 miliardi di euro.

La divisione private banking, al quarto posto nella zona euro, a fine 2013 contava su masse gestite per 164 miliardi e 5.700 private banker. L'asset management aveva oltre 220 miliardi di masse gestite posizionandosi al terzo posto nella zona euro. Per questo settore il Ceo Carlo Messina ha dichiarato che un'eventuale operazione non comporterà la perdita del controllo.

Il Regno Unito ha un potenziale, in termini di clienti italiani, di 400.000 persone. Intesa ha già un hub a Londra così come nelle altre aree alle quali guarda per eventuali acquisizioni.   Continua...