24 novembre 2014 / 14:23 / 3 anni fa

Con nuovo Tltro fiacco possibile azione immediata Bce -Allianz GI

MILANO, 24 novembre (Reuters) - Se la tornata di dicembre di denaro a buon mercato, offerto dalla Banca centrale europea alle banche della zona euro per essere destinato agli impieghi, dovesse ricevere richieste deludenti l'istituto di Francoforte potrebbe decidere di passare subito all'azione con nuovi interventi espansivi.

Ne è convinto Mauro Vittorangeli, CIO Conviction Fixed Income di Allianz Global Investors.

Che si tratti o meno di quantitative easing, con acquisti di titoli di Stato sul secondario, non importa. Il mercato è stato convinto dalla promessa, ribadita venerdì scorso dal numero uno dell'Eurotower Mario Draghi, di espandere il bilancio della banca centrale per riportarlo sui livelli del 2012.

"Il quantitative easing non è il nostro scenario di base ma le probabilità che ci sia sono aumentate: a noi non interessa se la Bce farà il QE ma il grado di espansione del bilancio", ha sottolineato Vittorangeli.

Secondo un sondaggio condotto da Reuters la settimana scorsa le banche chiederanno appena 145 miliardi di euro con il secondo Tltro della Bce, un importo superiore a quello della prima tornata di settembre (82,6 miliardi) ma complessivamente di gran lunga inferiore ai circa 400 miliardi messi a disposizione con le due operazioni.

Per Allianz GI il contesto europeo offre all'Italia una grande occasione.

"In Italia il fatto che i tassi rimarranno bassi e potranno anche ridursi potrebbe tradursi, in presenza di riforme strutturali, in una leva positiva per la riduzione del debito italiano", ha detto.

La casa di investimento del colosso assicurativo, in una simulazione, stima che in presenza di una riduzione del costo del debito dello 0,2% annuo il rapporto fra debito e Pil può scendere di due punti e mezzo al 2018.

Anche se "per ragioni fondamentali" in termini relativi piacciono più i Bonos dei Btp, la strategia di investimento scommette sul restringimento dello spread e sull'appiattimento della curva dei rendimenti italiani.

"Sul tratto 3-10 anni il differenziale può scendere ancora, ci piacciono gli indicizzati e il tratto molto ripido 10-30 anni che non si può dire sia un trade prossimo ma dove c'è valore", ha sottolineato Vittorangeli, aggiungendo di essere stato compratore del Btp Italia.

Al 30 settembre Allianz GI aveva un patrimonio di oltre 386 miliardi di euro gestito per investitori retail, famiglie ed istituzioni a livello mondiale.

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