November 24, 2014 / 12:38 PM / 3 years ago

Goldman Sachs vede Qe in sem1 e consiglia aumento posizioni Btp

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MILANO, 24 novembre (Reuters) - In vista del probabile avvio di un programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce nella prima metà dell'anno prossimo, Goldman Sachs consiglia di aumentare le posizioni su un paniere che comprenda Btp e titoli di Stato spagnoli e portoghesi, tenendosi invece corti su un basket composto da titoli di Stato francesi e tedeschi.

L'indicazione è contenuta in una nota degli analisti della banca d'affari statunitense, che consiglia di costruire i due panieri sulla base del contributo al capitale della Bce da parte di ciascun paese dell'euro, criterio che l'istituto di Francoforte dovrebbe utilizzare per ripartire gli acquisti.

Nel dettaglio, i titoli di Stato italiani costituirebbero la porzione più consistente del primo paniere, con il 53,8%.

Goldman ritiene che con l'avvio di un piano di 'quantitative easing' lo spread di rendimento Italia/Germania nel tratto a dieci anni, stamane appena sotto i 140 punti base, potrebbe restringersi di circa 50 punti base.

Il tasso del Btp decennale, che oggi ha toccato il nuovo minimo storico a 2,14%, scenderebbe ancora a 1,50-1,75%.

QE COPRIREBBE 60% SCADENZE MEDIO-LUNGO TESORO ITALIA IN 2015

Se la Bce dovesse agire sulla falsariga delle altre principali banche centrali mondiali, Goldman stima che gli acquisti annui dovrebbero ammontare a 400-500 miliardi, interessando l'intero spettro delle scadenze, ma concentrandosi sul comparto 5-10 anni.

Ipotizzando un programma da 500 miliardi di euro, Goldman calcola che la Bce acquisterebbe 88 miliardi di bond italiani, pari al 60% dei titoli che il Tesoro ha in scadenza l'anno prossimo a medio-lungo termine. Prima di Roma, verrebbero solo Berlino, con 130 miliardi di euro, e Parigi, con 100 miliardi di euro.

L'avvio di un programma di 'quantitative easing', sottolinea Goldman Sachs, di fatto implicherebbe una condivisione del rischio tra i contribuenti dei diversi Paesi dell'area euro tramite il bilancio della Bce. Tale condivisione, sostengono gli analisti, non farebbe che rafforzare l'efficacia della misura.

Un programma di 'quantitative easing' vedrebbe assorbire parte del debito pubblico dei Paesi, ora in mano alle banche nazionali, dalla Bce, e aumentare l'esposizione anche da parte estera, principalmente di provenienza asiatica. Come conseguenza, potrebbero esserci dei miglioramenti di ratiNG.

Alla luce della recente escalation verbale del presidente della Bce Mario Draghi sull'argomento, Goldman Sachs ritiene che siano maggiori le probabilità di un avvio di un programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce nella prima metà del 2015, rispetto alle probabilità che Francoforte non si muova in tal senso.

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