Bce, al via acquisto titoli Abs ma perplessità su efficacia programma

giovedì 20 novembre 2014 13:24
 

FRANCOFORTE, 20 novembre (Reuters) - La Banca centrale europea si appresta a inaugurare in settimana il programma di sottoscrizione di carta 'asset backed' annunciato ormai a settembre, dopo l'analogo sulle emissioni bancarie garantite partito il 20 ottobre scorso.

Nel caso specifico delle cartolarizzazioni, si tratta della stessa categoria di debito 'rebundled' - ovvero riconfezionato, combinando prestiti a rischio elevato con asset di qualità - che ha innescato la crisi finanziaria globale partita da oramai sette anni fa dai famigerati 'subprime' Usa.

Considerato l'interesse ancora scarso degli investitori su uno dei comparti di mercato più colpiti dalla crisi, la maggioranza degli osservatori teme che scommessa Bce si riveli perdente se lo scopo di Francoforte, come dichiarato, è quello di agevolare l'accesso al credito delle imprese.

A parere della banca centrale il mercato europeo degli 'abs' ha un profilo di rischio contenuto, considerando che i prestiti - si tratti di leasing auto o crediti al consumo - vengono normalmente rimborsati e il processo di 'rebundling' è più agevole da decifrare.

Si tratta comunque di una delle diverse misure non-standard previste dalla strategia di Mario Draghi, che punta a un innalzamento fino a mille miliardi di euro dell bilancio Bce.

Se il programma si rivelasse inefficace aumenterebbe su Francoforte la pressione per un 'quantitative easing' esteso ai titoli di Sttao.

Dubbi sull'efficacia della nuova misura sono condivisi da autorità di vigilanza e investitori e modeste sarebbero, secondo fonti vicine al dossier, aspettative della stessa Bce.

Per limitare il rischio, Francoforte acquisterà soltanto i titoli a rating più elevato, nella speranza che gli investitori privati ne seguano l'esempio e sottoscrivano asset di qualità inferiore.

"Un'iniziativa che approvo ma non può funzionare se la Bce resta acquirente unico delle tranche senior... Per avere efficacia sia la banca centrale sia la platea degli investitori divrebbero sottoscrivere asset di qualità più bassa e a rischio più elevato" dice a Reuters l'ex direttore Fmi Jacques de Larosiere.   Continua...