PUNTO 2-Fsi ha poca chiarezza strategica - Micciché (Intesa)

giovedì 20 novembre 2014 18:01
 

(aggiunge successiva dichiarazione Micciché)

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Gaetano Micciché, direttore generale del gruppo Intesa Sanpaolo, è critico contro le ultime operazioni del Fondo Strategico Italiano, di cui sottolinea la poca chiarezza strategica.

"Mi sembrano iniziative a spizzichi e bocconi che abbiano poca chiarezza strategica", ha commentato a margine di un convegno in riferimento all'entrata del fondo controllato da Cdp in Inalca, del gruppo Cremonini, e Rocco Forte Hotels.

"Si chiama Fondo Strategico Italiano, quindi deve individuare quali sono i veri settori strategici del paese, deve cercare di individuare una strategia di investimento. In parte l'ha fatto in parte lo può fare ancora meglio", ha proseguito.

Secondo Micciché il Fondo "ha tanti denari a propria disposizione, oggi il Paese è privo di equity, è privo di coraggio in alcune iniziative e in alcuni settori: parlo di agroalimentare, turismo, trasporti, logistica, settori in cui servono gli investimenti".

"Credo che il Fsi dovrebbe avere un primo obiettivo basico che è generare occupazione. Non credo che sia nato per avere un rendimento da private equity ma per far sì che i settori critici del paese possano avvalersi di un asset importante dello stato".

Fsi è controllato all'80% dalla Cassa Depositi e Prestiti e dalla Banca d'Italia per il restante 20%. Intesa Sanpaolo ha invece il 16,5% del fondo F2i, che ha a sua volta Cdp tra i principali sponsor e che condivide con Fsi alcuni progetti come per esempio Metroweb (controllata all'87,7% da Metroweb Italia, a sua volta partecipata al 53,8% da F2i e al 46,2% da Fsi).

Sempre a proposito dell'investimento Fsi nel gruppo Cremonini, Micciché ha osservato: "che il Fondo Strategico faccia sempre bene il suo lavoro, su questo ho i miei dubbi".

In una dichiarazione successiva Micciché ha precisato che "è indubbio che Cdp e Fsi siano naturalmente importanti protagonisti della stabilità finanziaria e allo stesso tempo della crescita economica del Paese".   Continua...