Ast Terni, negoziato riprende il 26. AD a lavoratori: sacrifici necessari

giovedì 20 novembre 2014 12:25
 

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Dopo alcuni giorni di trattativa serrata che non hanno portato, per ora, a un accordo, riprenderà il 26 novembre il negoziato tra azienda e sindacati sul futuro delle acciaierie di Ast Terni, controllate dalla multinazionale tedesca dell'acciaio ThyssenKrupp.

Dopo l'interruzione di stanotte sul nodo degli esuberi e del contratto integrativo, l'Ad di Ast Lucia Morselli ha invitato una lettera ai lavoratori, in sciopero da un mese circa, ribadendo la volontà di Thyssen di mantenere in funzione l'impianto umbro e la preoccupazione per le conseguenze sugli ordini dovuta a uno sciopero che dura da circa un mese.

"Nei prossimi due esercizi saranno in funzione entrambi i forni", scrive Morselli spiegando che, se sarà raggiunto "un ragionevole livello di profittabilità", i due forni continueranno a operare insieme anche dopo il biennio.

Oltre a recuperare efficienza è necessaria una riduzione dei costi di circa 100 milioni di euro, 30 dei quali attraverso un taglio del costo del lavoro attraverso "290 esuberi e una riduzione dell'onere del contratto integrativo per circa 14 milioni".

"Sono sacrifici molto dolorosi ma, dagli esuberi, vanno dedotti 165 colleghi che, ad oggi, hanno già pianificato di lasciare l'azienda e, per quel che riguarda l'integrativo, il sacrificio è richiesto perché riduce di 260 il numero complessivo degli esuberi" dai 550 iniziali.

L'amministratore delegato è molto preoccupato degli effetti che la prolungata chiusura aziendale sta avendo sul futuro dell'azienda. "La mancanza di produzione e spedizione ai clienti sta facendo, non solo perdere ricavi attuali ma, soprattutto, commesse e contratti che sono indispensabili per garantire il futuro della società", conclude l'Ad riferendosi allo sciopero a oltranza.

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